Basso costo, alto gusto

Si può cenare con una ventina di euro? Certo che sì. Ecco dove, come e quando

La cena è una pena per il portafoglio? Non sempre. Ci sono alcuni posticini dove mangiare senza esagerare con la spesa, ovvero rimanendo intorno alla ventina di euro e assaporando piatti gustosi e onesti, che non siano i più scontati pizza, panino e hamburger. Perché così sarebbe troppo facile.

I SAPORI NOSTRANI... - Cucina a vista, tendaggi e tendine in organza, specchi e luci calde. Al Matinée, le teatrali atmosfere sposano una proposta genuina e concreta, che sorvola il Nord Italia non dimenticando qualche atterraggio sulla creatività. Una qualità di ingredienti e condimenti che si mantiene alta nonostante, il mercoledì e il giovedì sera, il prezzo si abbassi a soli 15 Euro per un antipasto, un primo e un secondo a scelta fra alcuni piatti, tratti dalla carta oppure frutto della fantasia dello chef Alessandro Andreon. E talvolta, in lista, ci sono pure le pennette Matinée, mantecate e flambate in diretta nella forma di Grana Padano. Una cremosa bontà che mette d'accordo cuore e palato. Se, invece, si volesse puntare tutto su una bella grigliata? Da Codino la brace abbraccia mare e terra. Nel senso che si possono ordinare sia la la grigliata di carne (stinco e costine di maiale, spiedini, salsicce e ali di pollo), con corredo di pannocchia e patate a rondelle, sia quella delicata di pesce (su prenotazione), ovvero scamponi, gamberoni, spada e orata. I prezzi? Quella ittica costa 18 Euro mentre l'altra solo 7 Euro, almeno fino alla fine di dicembre (di solito costa 14 Euro).

... E QUELLI ESOTICI - Ma con pochi euro si può anche assaggiare un menu all'insegna del benessere e della naturalezza. Il ristorante indiano The Dhaba, infatti, serve una cena ayurvedica a 20 Euro (bevande escluse), ritmata da piatti vegetariani ma gustosi: samosa ripieni di patate e piselli, paneer pakora (formaggio fritto), tandoori aloo (patate al cartoccio farcite con formaggio, piselli, carote, noci e zenzero), cheese naan (fragrante focaccina al formaggio), riso basmati con verdure fresche stufate e frutta secca, malai kofta (crocchette di verdure con tipica salsa indiana) e dal handi Rangoli (lenticchie cotte con spezie e un pizzico di aglio, cipolla e cumino). Per nutrirsi in leggerezza. E se si volesse sperimentare il gusto nipponico? Il Miyako propone la formula all you can eat: con 23 Euro (bevande e coperto esclusi) si può mangiare a sazietà ordinando le ricette più rappresentative del menu. E godersi sushi, sashimi, tempura, udon, sakeyaki (rotolini di salmone alla griglia con ripieno di purè di patate), yakiebi (spiedini di gamberi grigliati con sesamo e soia) e yakitori (spiedini di pollo) in un ambiente soft e raffinato. Infine, per divertirsi con le combinazioni culinarie, allo Tsukimi compaiono menu da 21 a 24 Euro (esclusi bevande e coperto) che prevedono una serie di portate base (piattino di accoglienza, ciotola di riso bianco, zuppa di soia e insalata di mare) a cui si aggiunge un'altra pietanza a scelta fra tempura, sushi, sashimi, sashimi sottile, tonno impanato, manzo grigliato, cirashi, maki, maki fritto e pesce all griglia. Per provare sempre qualcosa di nuovo.

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