Baladin Milano

Il papà della birra artigianale italiana approda in città con un nuovo tempio consacrato a bionde, rosse e corvine

Se Milano fosse una birra, quale gusto avrebbe? Quasi non faccio in tempo a finire la domanda che il geniale Teo Musso, mitologico fondatore del birrificio Baladin di Piozzo, in provincia di Cuneo, mi mostra una bottiglia di Baladin Milano. Una creatura spumeggiante prodotta in edizione limitata in occasione dell'apertura dell'omonimo bistrot in via Solferino 56. "È un'ambrata di sette gradi con una nota di ingresso caramellosa, un naso agrumato e un retrogusto amaricante", racconta. E prosegue divertito: "È una birra ruffiana". Durante l'estate, ha seguito personalmente i lavori nel suo primo locale nato all'ombra della Madonnina e da poco inaugurato.

IL MONDO DI TEO -"Ho passato anni a cercare un posto che mi piacesse a Milano e ora che l'ho trovato spero di essere riuscito a metterci un po' della mia anima", spiega il papà della birra artigianale italiana. E a giudicare dal risultato, ci è riuscito perfettamente: un accogliente tempio birroso su due piani che riflette appieno l'ormai proverbiale stile baladiniano. Tre aggettivi per definirlo? "Di alto livello per quanto riguarda la proposta food&beverage, informale e trasversale", commenta il buon Teo. Il suo è un approccio totalizzante, ogni dettaglio è stato voluto e supervisionato da lui, dalla musica di sottofondo all'arredamento, studiato assieme all'artista Marina Obradovic, sua storica collaboratrice. Ecco allora gli angoli intimi, le luci soffuse, i mattoni a vista, le lampade, i divani e le poltrone vintage e le pareti di legno, realizzate con 160 bancali di birra provenienti direttamente da Piozzo. Un rifugio dal piglio shabby chic con cucina aperta dalle 12 alle 2 di notte, che sfoggia ricercati hamburger di carne piemontese La Granda (presidio Slow Food), sette Baladin alla spina, due a pompa manuale e una carta di 40 bionde in bottiglia, tutte provenienti da produttori italiani selezionati.

DALLE LANGHE A MILANO - Quella di Teo Musso è una vera e propria filosofia che gravita attorno all'affascinante mondo della birra artigianale. Un universo che nel 1996, anno del debutto di Baladin sul mercato, in Italia era del tutto inesplorato. "Oggi, nel nostro Paese, ci sono 2.700 etichette, c'è molto movimento in questa direzione, è una vera epidemia mondiale", racconta. E da pioniere quale è stato, in 17 anni è riuscito ad ampliare il suo regno con dieci birrifici Baladin e a varcare i confini europei: le sue figlie maltate vengono spillate anche nella Birreria che sorge sul rooftop di Eataly a New York. Ora tocca al capoluogo lombardo. Ma come conciliare lo spirito langarolo con il mood milanese? La risposta vien mangiando, perché tra le chicche del menu c'è l'ossburger, l'originale burger di ossobuco ideato ad hoc per omaggiare la tradizione meneghina: un gustoso e profumato mix di tenerissima carne, salsa a base di midollo e crema di zafferano. E per i golosi, ci sono i dessert firmati dal celebre pasticcere Ernst Knam, un'altra gloria tutta milanese.

Progetti futuri? L'inaugurazione di un Open Baladin a Torino, l'apertura di un secondo Birrificio a Chicago e la ricerca scientifica relativa all'influenza delle vibrazioni sonore sul processo di fermentazione della birra. Quella di Teo Musso è una favola frizzante che profuma di malto e creatività. Una di quelle storie rock dal retrogusto luppolato che fanno pensare a un Made in Italy forte, capace di sperimentare e sorprendere nel rispetto della natura e del territorio. Ora anche a Milano.

Correlati:

Guarda la Foto Gallery completa