Bacco non è un salame

A La salumeria del vino, per assaggiare e acquistare prodotti ricercati

Se a fette il vino non si può fare, neppure il salame a sorsi si può bere. Ma entrambi si possono degustare. Come meglio si crede e, soprattutto, a qualsiasi ora del giorno. Anzi, da mezzogiorno a mezzanotte. Perché a La salumeria del vino non c'è un orario per il pranzo e uno per la cena, visto che taglieri, piattini e vini sono sempre preparati per essere assaggiati. E questi ultimi, pure acquistati.

IN BELLA MOSTRA - Ben ordinati sugli scaffali in legno, ci sono loro, i nettari provenienti da tutta Italia, da scegliere in libertà o sotto i saggi suggerimenti di Alessandro Filini, responsabile del locale. Dunque, niente lista, ma solo etichette in bella vista, pronte per essere aperte oppure portate a casa. Il vantaggio c'è comunque: i prezzi esposti s'intendono da asporto, mentre per la consumazione in loco è prevista una maggiorazione fissa di 10 euro, anche per la maison più esclusiva o la bottiglia più grande. Ecco perché sono in molti a preferire la magnum da sorseggiare in compagnia: più vino ma stesso ricarico. La logica proporzionale viene abolità a favore di un miglior rapporto qualità-prezzo. Senza dimenticare l'enorme quantità di etichette proposte: circa settecento quelle presenti, per un totale di un migliaio a rotazione. Della serie, c'è ne sono per tutti i gusti, spaziando dai bianchi ai rossi e passando per le bollicine. Inoltre, ogni tanto, vi è il mese dedicato a una nazione o a una regione straniera diversa. Giusto per far conoscere anche le aziende oltreconfine.

TUTTI IN FILA - Tavoli e bancone rigorosamente in legno, La Salumeria del vino è uno di quei posti dove ci si sente a proprio agio, coccolati dal piacere di vedere, toccare e assaggiare buone cose. Quasi come ci si trovasse in un piccolo agriturismo metropolitano, rustico ed elegante al tempo stesso. E il grande mobile suddiviso in tante nicchie che campeggia nella sala principale dà già l'idea dell'alto livello dei prodotti proposti: una fila è dedicata ai vini suggellati dai Tre Bicchieri, un'altra da quelli dolci e un'altra ancora da grappe e distillati, mentre al centro appaiono una serie di libri a tema enogastronomia (da sfogliare ma anche da acquistare) nonché vasetti e vasettini di conserve pugliesi: sott'oli vari (melanzane, cicorie cimate e peperoni a filetti) e marmellate particolari (di pere e peperoncino, di mele cotogne, di limone, di pesche, di mirto, di cipolle e di fichi al peperoncino), spesso compagne dei formaggi serviti al desco.

MANGIARE & STUZZICARE - Qui si può davvero pranzare, cenare o stuzzicare a tutte le ore. Magari semplicemente con un calice di vino accompagnato a un piccolo tagliere di salumi per l'aperitivo, oppure con qualcosa di più sfizioso e sostanzioso. E le bontà ricercate sono parecchie, come la selezione di salumi iberici dell'Extremadura, il Patanegra, il Culatello di Zibello (servito con ananas), la pancetta cotta al vapore con le mele, la finocchiona, lo speck (con cetriolini e pane di segale) e i prosciuttini d'oca, di pecora (con confettura di arance) e di cervo (con marmellata di mirtilli). Per non parlare dei formaggi: burrata, bufala con rucola e capperi, chèvre in foglie di castagno con miele e noci e formaggio francese fuso in terracotta. E per poi passare alla teoria dei carpacci (di bresaola con scaglie di Raschera; di angus marinato con rucola e grana; di angus affumicato con funghi sott'olio; di bisonte con olive taggiasche e di spada affumicato) e a preparazioni come minestrone freddo alla ligure, sfilacci di cavallo con cannellini, carrè d'agnello, foie gras d'anatra con crostini caldi, ciuffetti di calamari in umido con riso Venere, polpo e patate all'aceto balsamico,  filetti di sgombro all'olio d'oliva, rucola e pomodoro, e delicate insalate (di farro, di salmone e ricotta, di pere e pecorino, di angus, formaggio e miele). Anche se non mancano i classici e intramontabili michetta e salame Milano, mortadella e tigelle, sfilatino francese sul tagliere con tre salumi a scelta e piada con San Daniele, mozzarella e rucola. Da gustare anche nel bel dehors.

FINENDO IN DOLCEZZA - Sono sempre i vini a regalare il tocco di originalità a frutta e dolci. Da provare ananas con Vin Santo, melone al Porto, cioccolato fondente e Barolo chinato e sorbetto al Moscato o al Nero d'Avola.