Assaggi di gioia

Enjoy 131. Ristorante per elezione. Lounge café per estroversione

Enjoy, come gioire. E l'ingresso non dà adito a dubbi emozionali: il piacere degli occhi segue all'unisono quello del cuore. Perché l'Enjoy 131 è un locale bello, vivace e pieno di energia positiva. Sarà per il design che lo caratterizza, sarà per l'intelligente suddivisione degli ambienti e sarà anche per la sua estrema versatilità. Sta di fatto che il lavoro di squadra ha dato buoni frutti, dalla saggia creatività degli architetti Paola De Francesco e Joao Silva alla professionalità dei titolari, fra cui Pino Zucca e Carla Gravina.

LOUNGE CAFE' - Diviso dall'area ristorante, si articola in diverse zone: il lounge bar vero e proprio, con tanto di bancone, tavolini in legno chiaro e verde, seggiole in plexiglass rosse e arancioni firmate Kartell e lampadari a spirale di Mauro Bolognesi; la saletta nera e aranciata a tema Harley-Davidson; la veranda coperta, dai grandi e comodi divani rossi e verdi, e il dehors, che, fra ampie vetrate, si apre proprio al centro del locale, con i suoi enormi vasi rubicondi e le sue piante di limoni e bambù. Una parte della struttura alquanto poliedrica, questa, perfetta per ospitare l'happy hour, che va dalle 18 alle 22, scandito da cocktail e un accurato buffet, giunto dritto dritto dalla cucina: due primi caldi e due freddi, bruschette, verdure alla griglia, focaccine, pane carasau e stuzzichini vari. In alternativa, si può ordinare una cenetta veloce: piatto di mare a 15 euro, con calice di vino bianco, o piatto di terra a 12 euro, calice di rosso compreso. O ancora, è possibile scegliere bruschette, piadine, panini, taglieri di salumi e formaggi e portate di carne e pesce. Senza dimenticare i dolci.

IL GUSTO PRENDE FORMA - All'insegna del design è anche il ristorante, suddiviso in tre salette che giocano con le tonalità del nero, del grigio e dei colori solari: pareti aerografate con disegni floreali nelle cromie del fucsia, del viola scuro e dell'arancio; grandi lampade rosse e nere a far luce; poltroncine Kartell in stile anni Settanta; sedie che si alternano fra l'arancio e il violetto trasparente e un lucidissimo bancone rosso. Un ambiente soft ma al tempo stesso giovane e intrigante, perfetta cornice per una cena all'insegna del buongusto. "La cucina che propongo", sottolinea Pino Zucca, "è di evidente stampo mediterraneo, con qualche ombra sarda". Del resto, lui è originario della Sardegna e così pure lo chef Bebetto. Risultato? Una carta che riverisce antipasti di pesce crudo e cotto, prosciutto sardo al coltello nonché ricette di mare e di terra che spesso rendono omaggio alla bella isola. Ecco allora culurgiones pomodoro e pecorino; fregola con arselle e scampi, con carciofi, con asparagi selvatici o con porcini alla griglia; spaghetti alla bottarga di Cabras e "ai tre orgasmi", ovvero alle vongole, bottarga e ricci di mare; malloreddu alla campidanese; orata alla Vernaccia e olive e maialino o agnello sardi al forno (da prenotare almeno un giorno prima). Per concludere  con un buon pecorino sardo con miele di corbezzolo, qualche sebadas e dolcetti misti isolani: papassini, gueffus, sospiri al mirto e al cioccolato, coccinedde (ripiene di mosto di vino) e tilicas (ripiene di sapa). Tante bontà da abbinare a vini bianchi e rossi da tutta Italia, con un focus particolare sulla landa sarda: circa venti diverse etichette di Vermentino, una decina di rossi, fra cui Turriga, Korem e Cannonau, e la buona Vernaccia di Oristano da sorseggiare con i dolci. Mirto e Filu e' Ferro finali quasi d'obbligo.

EVENTI & CO - L'Enjoy 131 si rivela perfetto anche per organizzare feste di compleanno (con menu servito al tavolo da 15 e 20 euro) nella zona lounge, eventi aziendali e presentazioni di prodotto, visto che non mancano schermi al plasma e attrezzature audio. Due, invece, gli appuntamenti fissi settimanali: la domenica happy hour caraibico con buffet a tema e animazione latino-americana; e il martedì sera, aperitivo dedicato agli harleysti, danza del ventre inclusa.