Alla corte di Corti

Nel prestigioso Belmond Hotel Splendido di Portofino, dove si assapora la cucina firmata dallo chef Corrado Corti

Amava lo Splendido al punto da esserne diventata un'habitué e amava la pasta italiana, che le piaceva gustare preparata in modo semplice proprio nell'intimità degli spazi dell'hotel. In onore dell'indimenticabile Liz, Corrado Corti ha inserito in menu gli Spaghetti all'Elisabeth Taylor, con pomodori freschi di San Marzano, Sorrento e Pachino. È solo uno dei tanti aneddoti che raccontano quanto lo chef da anni sappia accontentare i suoi ospiti.

Lombardo d'origine (nato a Gessate), ligure d'adozione, classe 1965, dal 1999 Corrado Corti è a capo di una brigata di 22 persone nelle cucine del prestigioso cinque stelle firmato Belmont. D'animo riservato, quel che pensa preferisce esprimerlo con i suoi piatti, sempre frutto di passione, dedizione, concentrazione e attenzione. Ma soprattutto di tanto tempo passato in cucina. Selezione della materia prima - pochi ingredienti locali - e stagionalità dei prodotti sono i cardini della sua filosofia, declinata in una cucina italiana con un'enfasi per la tradizione ligure. Ecco allora sfilare in tavola tutto il gusto della Riviera, sublimato dal tocco dello chef che abbina con nobile maestria semplicità ed eleganza nella mise en place a sapori netti, riconoscibili, delicati e tradizionali, inconfondibili. Cotture che rispettano le proprietà degli alimenti, consistenze azzeccate, la scelta dei migliori tagli di carne e del pesce più fresco, acquistati da produttori locali scelti personalmente. E poi l'olio extravergine di produzione propria avvolto da una bottiglia che ricorda il packaging di un profumo d'autore, l'uso ponderato di spezie ed erbe (con una predilezione per il timo, ndr) per non coprire i sapori ma esaltarli. Corti non lascia niente al caso. E i risultati si vedono.

I sapori liguri si ritrovano nelle “tradizionali paste alle genovese” presenti nel menu della cena de La Terrazza: le classiche trenette al pesto con patate e fagiolini, le trofie di Recco al pesto e i pansoti fatti in casa in salsa di noci. È uno dei cavalli di battaglia dello chef il minestrone di verdure alla genovese, con un segreto che lo rende unico, ma non mancano altri tagli dei migliori pastifici del Bel Paese. E poi? Pesce e crostacei freschi del Golfo, al sale, alla brace o al forno, a scelta; le grigliate miste e le fritture di scampetti, gamberi e calamari con verdure dell'orto. E per chi non rinuncia alla carne? Piatti gourmet come le rosette di vitello allo Sciacchetrà (vino DOC ligure) delle cinque Terre e il maialino da latte croccante cotto a bassa temperatura, profumato al mirto.

Non manca infine un menù studiato per accontentare il palato dei più piccoli, che possono scegliere tra passati di verdure,spaghetti, pennette alla bolognese, trofie e gnocchi alla genovese per primo; scaloppine alla milanese, bocconcini di pollo, filetti di sogliola hamburger di tacchino, omelette con prosciutto e formaggio per secondo. E per finire, gelati fatti in casa e dolci golosi come la banana split, le fragole fresche con panna, la mousse al cioccolato con salsa alla vaniglia.