La Notte Stellata di Van Gogh

Tendenze colori

Come in una tela di Van Gogh, la moda primavera-estate 2015 si tinge di blu, bianco, giallo e righe

La Notte Stellata di Van Gogh è una tela sulla quale i colori si inseguono vorticosi, pennellate di blu, giallo e bianco, segmenti di pittura che si uniscono a imitare un fluido cielo notturno.

Le collezioni moda della primavera estate 2015 sembrano essersi ispirate a questo capolavoro espressionista, perché le passerelle di tutto il mondo hanno lasciato emergere poche e precise nuances per questa stagione: blue denim, total white e giallo in ogni sua tonalità.

Notte stellata, Van Gogh, 1889, dettaglio

Notte stellata, Van Gogh, 1889, dettaglio

nel blu profondo denim

Miniabiti, tute, soprabiti e completi atipici: il blue denim si impossessa di qualsiasi capo d'abbigliamento sciorinato dai catwalk delle capitali del fashion mondiale. Realizzati nel tessuto con cui già nel XV secolo si vestivano i marinai genovesi, o in materiali tecnici e innovativi che del blue jeans hanno solo il colore, il denim è uno dei grandi protagonisti di questa stagione.

Lo si vede più in forma che mai nel capo disegnato da Chloé, un minidress che sembra incollare insieme una camicia country e una gonna in jeans resa sportiva dalle due grandi tasche frontali. O nel modello firmato Stella McCartney, una tuta oversize che ricalca le forme dell'abbigliamento di un operaio metalmeccanico, ma che se ne distanzia in raffinatezza per la coulisse che segna la vita e per il taglio del pantalone che lascia la caviglia nuda.

Più bon ton invece il soprabito fatto sfilare da Michael Kors: colletto squadrato, linee dritte e un'austerità rotta solo dalla spavalderia degli occhiali cat-eye. Decisamente più sportivo il completo presentato invece da Fendi, formato da pantalone morbido, camicia e giacchino tutto rigorosamente in denim.

Da sinistra: Chloé, Fendi, Michael Kors, Stella McCartney

Da sinistra: Chloé, Fendi, Michael Kors, Stella McCartney

il giallo riscalda la primavera estate

Anche il giallo cola su ogni tipo di capo e lo fa, senza risparmiarsi, in ogni sua luminosa sfumatura, da quella abbagliante e fluo a quella più calda e quasi sabbiosa dell'ocra.

E così si vede l'asciutto abito creato da Salvatore Ferragamo, accollato, smanicato e aderente fino ai fianchi dopo i quali si libera in un'incessante fluttuazione che accompagna il passo della donna. Punta sull'oversize Missoni, che veste questa primavera con un ampio trench, tenuto insieme da una cintura che è semplicemente una striscia di tessuto che riprende la stampa del pantalone palazzo indossato sotto il capospalla.

Ha l'anima sportiva e ribelle il completo atipico presentato da Philipp Plein, costituito da una felpa con tanto di cerniera e una minigonna, tutto di un giallo talmente fluorescente da far quasimale agli occhi. Più estivo, fresco e ampio il lungo vestito portato in passerella da Hermés, di una semplicità talmente sconvolgente da non potersi tradurre in altro che femminilità.

Da sinistra: Salvatore Ferragamo, Philipp Plein, Missoni, Hermés

Da sinistra: Salvatore Ferragamo, Philipp Plein, Missoni, Hermés

bianco luminoso ed etereo

E poi luce fu. Il bianco illumina le silhouette donando loro una sorta di aura mistica, di purezza ma al contempo di sensuale forza.

Sembra provenire da un altro pianeta la donna Balenciaga, nel suo abito così essenziale, così leggero e così androgino, così scevro di curve che sembrerebbe voler annientare il sesso a favore di una misticità ascetica. Sicuramente più romantica la donna Erdem, avvolta in un abito broccato con corpetto e gonna ampia, quasi da sposa, sdrammatizzato solo da un paio di nere Oxford.

Molto romantico anche il total white di Nina Ricci, che accompagna a una trasparente camicetta resa raffinata dalla serie di piccoli bottoni bianchi che la chiudono, una gonna in pizzo con spacchi vertiginosi. Dinamica e dai tratti maschili è invece l'elegantissima donna firmata Giorgio Armani: morbidi pantaloni a sigaretta e maglia svasata che lascia intravedere un lembo di pelle dal suo taglio appena obliquo, per un insieme di bianca raffinatezza assoluta.

Da sinistra: Balenciaga, Nina Ricci, Giorgio Armani, Erdem

Da sinistra: Balenciaga, Nina Ricci, Giorgio Armani, Erdem

un mare di righe

Come seguendo un percorso immaginario nel dipinto di Van Gogh, dopo l'immersione nei colori bisogna lasciarsi guidare dalle pennellate, dalle righe di colore che disseminate sulla tela compongono il dipinto. Si è dunque al ritorno di un grande classico che non passa mai di moda per la suaversatilità: la riga.

Che sia orizzontale, verticale o obliqua, super colorata o bianca e nera, la riga è davvero uno dei caratteri forti di questa stagione. La si ritrova in un rigoroso ma femminile black&white sui modelli di Balmain e Philipp Plein, verticali su una tuta trasparente per il primo, orizzontali e bon ton sul vestito dalle linee anni Cinquanta per il secondo.

Puntano sul colore invece Msgm con il suo lungo abito svolazzante e dolcemente trasparente, e Peter Pilotto, con la sua gonna che sembra un accostamento inconsulto di ritagli di stoffa che sprigionano giocosità.

Una moda che sembra essersi bagnata nella tavolozza del grande artista olandese. Una notte stellata che nasce e rinasce in frangenti sorprendenti, a illuminare di bellezza questa primavera-estate così delicata, così femminile. Così affascinante.

Da sinistra: Balmain, Msgm, Philipp Plein, Peter Pilotto

Da sinistra: Balmain, Msgm, Philipp Plein, Peter Pilotto