Tendenze anni Settanta

Le collezioni moda della primavera-estate 2015 reinterpretano il decennio del femminismo

L'eterno ritorno. Certo, quando Nietzsche ebbe l'illuminazione e scrisse di questa sua teoria filosofica pensava all’universo e al ripetersi infinito della vita umana, non alla moda. Ma, sans aucun doute, è una massima che si può applicare anche al mondo fashion.

Le collezioni della primavera-estate 2015 infatti sezionano e reinterpretano molti dei connotati che hanno reso la moda degli anni Settanta il tripudio di libertà e ribellione che ha segnato così profondamente la storia del costume.

la P/E 2015 e gli anni 70: figlie dei fiori 3.0

Tornano le inossidabili stampe floreali, che si spalmano come su di una tela di Monet addosso ad abiti lunghi fino ai piedi, come nella collezione spring-summer 2015 di Valentino. Un calco dello stile hippy dei mitici seventies, mixato a un'anima gitana e ritagliato in cumuli di balze che ricordano le sovrapposizioni di tessuto degli abiti da flamenco.

I fiori gialli su una gonna a ruota e un top visti sulla passerella di Michael Kors trasformano in un raffinato bouquet dalle linee pulite la donna che li indossa; i bianchi denti di leone disegnati sulla nera silhouette dell'abito firmato Alexander McQueen conferiscono leggerezza a una figura altrimenti castigata; le rose rosse cucite da Dolce&Gabbana sul miniabito bordato di lunghe frange denunciano femminilità, passione.

Da sinistra: Dolce&Gabbana, Michael Kors, Alexander McQueen, Valentino

Da sinistra: Dolce&Gabbana, Michael Kors, Alexander McQueen, Valentino

un tripudio di frange

Si accennava alle frange. Ecco un altro grande classico degli anni Settanta che ritorna per trasformarsi e cambiare identità. Si ritrovano su ogni tipo di indumento, dai vestiti, alle maglie, alle gonne. L'imperativo sembrerebbe essere solo uno: si devono notare, e si devono notare bene.

Così non stupiscono i lunghissimi e leggerissimi fili di tessuto che nascono dal corpetto del minidress asimmetrico di Costume National, a comporre un'inconsistente e sensuale gonna. O le soffici diramazioni di tessuto che allungano all'infinito la maglia realizzata da Esteban Cortazar, indossata su un abito blu talmente trasparente da non lasciare quasi nulla all’immaginazione.

Frange anche per Re Giorgio, che attaccandole a una gonna le ha rese talmente eteree e argentee da far sembrare la donna un elegante cigno. Carattere più strong invece per le frange di Sonia Rykiel, intagliate in listarelle di pelle in uno sfumare continuo di nuance di verde.

Da sinistra: Giorgio Armani, Costume National, Esteban Cortazar, Sonia Rykiel

Da sinistra: Giorgio Armani, Costume National, Esteban Cortazar, Sonia Rykiel

suede per tutte

E parlando di pelle, si arriva al camoscio. Questo grande classico degli anni Settanta torna con rinnovata forza sulle passerelle di questa primavera-estate, declinandosi in colori per la verità prevalentemente autunnali.

Si hanno infatti toni caldi, avvolgenti. Un verde scuro si scioglie sul completo dall'anima sportiva presentato da Chanel, un verde più chiaro colora la rivisitazione dello chemisier dai toni quasi da safari operata da Ralph Lauren. E ancora un rosso molto scuro, tendente al bordeaux, riscalda il completo con pantalone palazzo di Trussardi; un ocra che esalta le sfumature del suede rende invece molto particolare il mini trench portato in passerella da Gucci.

Da sinistra: Chanel, Gucci, Ralph Lauren, Trussardi

Da sinistra: Chanel, Gucci, Ralph Lauren, Trussardi

reggiseno in vista. in bella vista

E infine un inno alla libertà. Negli anni Settanta le donne li bruciavano, probabilmente perché non avevano mai considerato la possibilità di andarci liberamente in giro, come con un qualsiasi altro indumento. Quasi cinquant’anni dopo il reggiseno torna prepotentemente a dire la sua.

E dunque, coppa e pancia permettendo, lo si indossa senza null’altro sopra, o con tessuti talmente leggeri da essere inconsistenti. Così è per i modelli proposti sul catwalk da Diesel Black Gold e Louis Vuitton, in cui il triangolino la fa da padrone, decorato da borchie o ritagliato nel cangiante velluto. Più pudiche (pudiche?) le creazioni firmate Barbara Bui e Lucas Nascimento, nelle quali il reggiseno si intravede dagli sbreghi di una giacca a contrasto o da un top trasparente e fluttuante.

A chi ha vissuto gli anni Settanta il consiglio è di riesumare qualche cosa dagli anfratti dell'armadio, e se al reggiseno è stato dato fuoco, non disperate, il mercato ne offre tanti. A quelle che sono nate dopo, la moda della primavera-estate 2015 offre di vivere una versione 3.0 dei fantastici seventies. Tutta da indossare.

Da sinistra: Diesel Black Gold, Barbara Bui, Lucas Nascimento, Louis Vuitton

Da sinistra: Diesel Black Gold, Barbara Bui, Lucas Nascimento, Louis Vuitton