Milano Moda Donna

Passeggiando fra showroom, atelier e nuove tendenze

FRA PALAZZI E GRIFFE - Milano. Caldo pomeriggio pre autunnale. Caos cittadino corse e frenesia. Giornalisti, fotografi, stilisti, modelle e infiltrati si incontrano e si scontrano per il centro storico meneghino, fra Via Sant'Andrea, Via delle Spiga e Via Montenapoleone. Vetrine da sogno, allestimenti innovativi, colori, luci e musiche da grande metropoli europea. Le location, splendidi palazzi ottocenteschi, non lasciano indifferenti. Atri lussuosi, scale fiabesche, affreschi ben conservati, cortili signorili. E la moda ben si sposa con questa storicità tanto retrò quanto fashion.

VERSAILLES DA PACIOTTI - Difficile risulta orientarsi in questa fiumana di eventi, persone e griffe. La prima tappa è lo showroom di Cesare Paciotti, paradiso della calzatura. Sfumature pastello, ricami preziosi e minuziosi, nastri, fiori, per rivivere un grande e ideale ballo a Versailles - è questo il nome della nuovissima collezione. Ma, oltre alle novelle Maria Antonietta,  fanno capolino splendide borse che si tingono dei colori del deserto: beige, sabbia, bianco fino ad arrivare al blu, viola e verde. Borse couture per una donna che ama viaggiare, evadere e sentirsi libera da ogni costrizione.

DALL'ORO ALL'INFANZIA - Un'immagine fluida e leggera anche per la collezione di Sergio Rossi. Scarpe raffinate, impreziosite da gioielli e ricchi decori, senza dimenticare la comodità. Una carta dorata avvolge l'ambiente luccicante, allietato da un gustoso cathering. Notevole anche l'allestimento dello showroom di Aspesi. Armadi con quei giochi che non si usano più: animaletti in miniatura, carillon, macchinine. Il mondo dell'infanzia ritrovata incontra i soffici tessuti, le greche rassicuranti e il morbido design di questa linea d'abbigliamento classica e informale.

UNA PARIGI DA SOGNO - Il pomeriggio avanza, il caldo inatteso non dà tregua. Durante l'affannosa ricerca di refrigerio si scova un'interessante mostra, nello spazio Pisa Orologeria, dove si rivive la magia e la follia dei costumi per i music hall parigini. Una palingenesi di pallettes e lustrini, brillanti e linee avvolgenti: sfarzosità nelle forme e nei tessuti. Il pomeriggio si è congedato da un pezzo. Giunta è ormai la sera, le orecchie sono frastornate dai rumori, i piedi stanchi, gli occhi impressionati da tanta classe, eleganza e da tanta leggerezza, non sempre nel senso positivo del termine, ma di sicuro catalizzatrice.