In 5 minuti si stabilisce uno stile, un dettame nel vestire, una tendenza che milioni di donne seguiranno. In 5 minuti, il tempo vorticoso e fugace di una sfilata, le idee scorrono in passerella, in bilico fra un passato che sempre più spesso si affaccia nelle soluzioni dell'haute couture dell'oggi e una verve innovatrice che può fare la differenza e rendere geniale una maison nella
Milan Fashion Week e nel mondo.
VINTAGE E CONTRASTI - Ritorno agli '80s per
Scervino, che ripropone le imbottiture in una collezione il cui punto focale sono proprio le spalle. La luce disegna linee e tessuti delle proposte di
Gabriele Colangelo: lino elasticizzato, morbido satin, toni opachi tra il gesso e la selce.
Jil Sander stupisce con le sproporzioni, in una eleganza intellettuale: tessuti diversi per stratificazioni ben calibrate.
SENSUALITÀ IN PASSERELLA - Sfila una novella cow-girl denim addicted per
D&G: pizzi, merletti, balze, stivali alti e bassi e cinturoni, in cuio e borchiati. Colori fluo, abiti cortissimi - come mai nella maison - e catenelle come fondamento dell'architettura dei capi: questi i microabiti in rosa e mandarino di
Versace. Per
Prada immagini di spiagge, palme, cascate che si armonizzano con nuovi materiali, scaturiti dall'unione di seta e nylon, che vivono in capi dai toni grigi, bianchi e neri.
UN TOCCO DI VINTAGE - Psichedeliche e fluo le donne di Anna Molinari di
Blumarine. Borchie, piercing e inserti di metallo per le creature di
Byblos. Le nuance delle orchidee orientano la scelta cromatica di
Bottega Veneta: geometrie ben strutturate ma morbide, chemisier che strizzano l'occhi agli anni '50 e simpatici pinocchietti. Chiffon e microstampe, trame floreali e fantasie da tappezzerie per
Cavalli.