Mariella Burani

Obiettivo strategico: una moda comoda, desiderabile e vendibile

“La moda dev’essere qualcosa di comodo, desiderabile e vendibile”, così afferma Mariella Burani, che presenta una collezione accessibile a chiunque, raffinata, variegata e di buona fattura artigianale.
Anche per lei non esiste un liet motive o un’idea precisa, il suo concetto di base, per la prossima stagione estiva, è mescolare materiali, tessuti e colori, ottenendo una moltitudine di abbinamenti a volte irresistibili, bizzarri o geniali. Così mostra come la donna d’oggi non segua fedelmente uno stile, ma preferisca comprare e abbinare ciò che colpisce la sua fantasia e il suo gusto.
La Burani ha pensato alla passerella come una delle sale che si possono trovare nelle scuole di balletto classico, con tanto di specchiera e di corrimano, dove tre stupende ballerine si esercitano tra sacchi di sabbia che ricordano le quinte di un teatro.
In un vorticare leggero e soave delle danzatrici degasiane, la donna Burani solca la passerella con capi in denim liso e strappato, in pantaloni, in gonne a pois o con rose ricamate, in abiti fiorati, in gonne gitane e in pantaloni militari, tutti abbinati a stivali dal bordo lavorato a giorno o con decorazione a stella, a fiore oppure ricamati.
Ai pantaloni e alle gonne sono abbinati camice coi polsini riversi, corpetti tempestati di cristalli e di lamine d’argento, bustier ricamati e canotte.
Gli accessori abbondano: fasce, cappelli, borse e pochet, orecchini, grandi anelli, cinture dalle svariate forge e collane.
Una moda all’insegna del tutto è utile e niente è indispensabile, concetto ben conosciuto da Paola Barale e Raz Degan.