Le sfilate di lunedì

Alviero Martini, Daniela Gregis, Belstaff

Alviero Martini
Milano Manhattan a/r
Da Martini si viaggia sempre! Questa volta il cartografo della moda ci invita ad accomodarci sui sedili dell’ Airbus A319, di sola prima classe e con solo 48 posti disponibili, destinazione Manhattan.
Due hostess e due steward ci assistono per tutto il viaggio rendendo confortevole e piacevole la permanenza sull’aereo, alimentando la nostra voglia di viaggiare.
All’interno del velivolo incontriamo giovani donne che si spostano continuamente da un paese ad un altro per motivi di piacere o di affari: è per loro che Martini ha ideato una collezione ricca di completi in pelle con bordure cartografiche, cappotti dai dettagli preziosi, giubboni in pelo sintetico, i poncho, giacchini corti con maniche lunghe.
Per una donna che è costantemente in giro per il mondo, in questo caso la destinazione è l’America, d’obbligo è l’uso di valigie in pelle stampata, che ha reso famoso lo stilista, e borse in tessuto, in cui riporre i documenti di viaggio e d’identità, oltre che il necessario per tenersi belle ed ordinate.
Per l’uomo sono previste camicie di seta stampata e trench di lana grigia, oltre alle pellicce e nappe.

Daniela Gregis
Thé da Mary Poppins
Tra le decine di sfilate a cui ho partecipato fino ad ora la più originale per l’ambientazione e per le proposte è stata quella di Daniela Gregis.
Dislocata fuori dalla soffocante e caotica fiera, la location era il negozio di design Driade; il numero esiguo dei partecipanti e le dimensioni ridotte delle due sale, ambedue decorate con affreschi cinquecenteschi, hanno determinato un'ambientazione intima e riservata.
Nella sala da thé di Mary Poppins un percussionista cadenzava il ritmo delle modelle con il suo tamburo, mentre la padrona di casa offriva ai suoi ospiti biscotti a forma di stella marina.
Ispirata dal figura magica della Poppins, la Gregis propone abiti lunghi, gonne pieghettate, sciarpe a maglia larga, cappottini chiusi solamente da spille da balia, bombette e ombrellini ottocenteschi, calzettoni, scarpette piatte. La collezione è dominata da forme essenziali e magiche e da colori scuri (blu, grigio e nero) che contrastano con i fucsia, i gialli, arancio, viola e bianchi.
La grande protagonista della scena è la lana lavorata a maglie o a uncinetto, lasciata libera da bordure e rifiniture, il cachemire, la seta e la tela del pittore con la cimasa in vista.

Belstaff
The aviator by Belstaff
La collezione 2005 della Belstaff, noto marchio che l’anno scorso ha compiuto ben 80 anni di attività, è stata presentata in un capannone industriale che ricorda un hangar ed ha attinto la propria ispirazione dal suo museo, rispolverando modelli degli anni ’30 e ’40, realizzando capi adatti per gli aviatori in condizioni atmosferiche estreme.
Il capo must per la donna sono i pantaloncini corti in pelle nera su cui si alternano varie tipologie di giacche, trench, blouson come quella alla Sammy Miller, panther replica, Che Guevara, leathemaster anni ’70, pigeon, helion blouson, owlet, uranium, cricket waistcoat ed altri.
Le calzature sono rappresentate da scarponcini e le borse da borsoni e zaini. Per l’uomo la Belstaff ha proposto sia pantaloni neri da motociclista che jeans abbinandoci giacche, trench e blouson e in più riutilizzando la tuta d’aviatore.
Anche per lui le calzature sono scarponcini e tra le borse troviamo la gym Sack.
I colori variano dal nero al rosso, dal marrone al bianco, dal giallo al verde militare, dal grigio metallo al bluette.
All’evento hanno anche partecipato due calciatori: Toldo e Cesare Natalini.

di Leo Pedone

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