L'optical per le strade

Gli anni '70 liberano la moda, tutti possono vestire un'idea tra le stampe optical

Quando Mary Quant lanciò la minigonna la rivoluzione aveva il passo felino di Twiggy, ma il mondo reale forse faticava ad avere gambine così sottili e l’aria naif trascinata dal mito di Coco Chanel. Con gli anni '70 si apre un modo nuovo di vestirsi: il gioco, l'azzardo e la provocazione.

QUANDO UN ALBUM DETTA LO STILE - Al vestito si coniuga il peso indissolubile della musica, che sfocia in un'ossessione a cavallo fra genio e sregolatezza che dai Led Zeppelin ai Pink Floyd, fino alle scure lande dei Black Sabbath, crea sette riconoscibili anche solo per il look. Imperativo: tutti possono vestire un’idea, un pretestuoso atteggiamento, una voglia imminente. Poi dai pantaloni a zampa d'elefante che ingolfavano il passo spuntano pertiche che, lontanissime dallo stiletto, fanno alzare di metri uomini e donne, arrivano i prati fangosi dei raduni e l’hippitudine di fine '60 si traduce con la tradizione del trip nelle stampe optical, occhiali, camicie, gonne: tutto ha un colore diverso, tutto è sfacciato per rendere visibile chiunque. Le trainers sono lavorate con camoscio e colori che nessun campo da tennis avrebbe accettato, ed oggi, a distanza di 30 anni, sono un oggetto di culto che il japan style copia laboriosamente.

DONNA QUINDI ESPRESSIONE - Le donne sotto alle pellicce rimanevano coperte di strass, vestendo l’argento stroboscopico e tracciando mappe di glitter intorno agli occhi. Erano gli anni in cui le Charlie’s Angels dettavano legge in materia di permanenti e boccoli, in cui niente sfuggiva al fascino della femminilità indipendente, in cui ad abiti di taglio maschili venivano abbinate calzature vertiginose e camicie dalle maniche a mongolfiera. Erano gli anni in cui le donne in carriera iniziavano a godersi le battaglie sesantottine, e oltre alle gonne c’erano falcate sugli stivali in una libertà tutta nuova, dove l’esperimento era seta cachemire e camoscio nella stessa mise, in una nuvola di lacca.

IERI OGGI E DOMANI - Gli uomini nelle Lacoste dei campioni del  tennis erano sportivi sempre fuori allenamento, e completi di tweed curiosi che un Etro retrò rilegge nelle passerelle di oggi, le donne si fasciavano di bikini di lurex e avevano i volti coperti da occhiali enormi che riportano ad una splendida Mina e ai foulard che Pucci ancora oggi esibisce nella piazzetta caprese. Quello degli anni '70 era uno stile bello ed era libero, era provocante per la moda stessa, che dall'haute couture scendeva in strada e viveva grazie ai primi grandi magazzini e alle prime riviste di moda, che al modellismo preferiscono la ricerca; ricerca che con la coppia McLaren Westwood arriverà alla provocazione, ma che innanzitutto, e per la prima volta, renderà individuale il concetto di moda.