Kei Kagami

Lezione di eccentricità e di haute couture

A conclusione di una intensa giornata di sfilate, una gradita lezione di design ci viene data dal giapponese kei Kagami. Dopo una breve collaborazione con John Galliano lo stilista ha esordito a Londra nel 2001 ottenendo ottimi consensi. 
Ma parliamo di Milano e di questa settimana della Moda.
A Milano ha presentato una sfilata dalle caratteristiche tipiche del haute couture e dalle invenzioni estrose.
Gli abiti di Kagami sono costruiti con forme asimmetriche nei tailleur, mentre le giacche sono allacciate di sbieco con spaghi; particolare è la contrapposizione tra parti lunghe e corte, le pieghe realizzate e sostenute da corde con effetto di autosospensione, le spalline costruite da pieghe e le scollature sbilenche.
I tessuti sono lavorati a rilievo, i colori vanno dal nero al bianco all’avorio e le scarpe hanno un tocco di genialità orientale.
Ma il tema della sfilata di Kagami è soprattutto la natura, infatti sulla passerella appaiono modelle ricoperte di erba, un abito con fioriera incorporata su lato destro oppure come cappuccio, un altro con spallina annaffiatoio e gonna fioriera, un altro abito con coda composta da fiori e piante e infine un abito con struttura in legno coperto da tessuto ed erba, quest’ultima annaffiata da acqua che scende dalla capigliatura a rametto.