Da Roberta di Camerino al N.U.DE.

Passaggio dalle vecchie glorie alle nuove leve

In una giornata troppo uggiosa come questa di sabato 18 febbraio, in una atmosfera troppo sonnechiante e apatica, si sono alternati sulle passerelle di Milano le esperienze delle vecchie glorie come Roberta di Camerino e le novitĂ  proposte dalle nuove generazioni del N.U.DE., un vero passaggio di testimone tra due generazione di pensare e fare moda.

Idee, invenzioni, rielaborazioni, spettacolo e gossip sono tutti buttati nel grande calderone della moda e sono cotti sotto la fiamma vivida e attenta della stampa e dei compratori. Il risultato? Un minetrone dal colore caleidoscopico, dal profumo a volte nauseabondo e a volte sublime e dal gusto trash, glamour-chic o troppo cheap.

Da Roberta di Camerino, per la terza stagione consecutiva, impazza il trompe l'oeil, un leitmotiv quasi aberrante che si trasforma e si aggiorna nei temi e nei disegni. Per la prossima stagione il cinghino diventa l'elemento principe di tutta la collezione, una vera e propria olimpiade del cinghino, a tal proposito sul fondo della passerella sono stati installati i 5 cerchi olimpici sui quali gli acrobati del gruppo Kataklò si sono esibiti in mirabolanti evoluzioni.

Il tema del cinghino, nel suo colore rosso-verde-blu, diventa fibbia sul cappotto, si inserisce sui capispalla, disegna la struttura dello scozzese e si sposa col jeans. Tra i trompe l'oeil troviamo anche le scaglie di tartaruga. Gli accessori sono la sacca con la chiusura ad anelli e sciarpe, stole e ombrelli con il logo della maison.