Codiceasbarre

Una collezione di abiti creata da detenute del vercellese con testimonial Luca Bizzarri

E' stata presentata ai Magazzini Generali venerdì 20 aprile la nuova collezione di Cdsb-Codiceasbarre, il progetto nato nel carcere di Vercelli che offre a quattro donne detenute di poter lavorare. La collezione, filtrata attraverso la comicità e la vivacità delle proposte cinematografiche internazionali, come Charlie Chaplin e Stanlio&Olio, si ispira ad un viaggio sul tema carcere, ambiente dove il progetto sociale Codiceasbarre nasce nel 2002 con lo scopo di offrire alle detenute del carcere vercellese di poter raccontare il carcere con la voce di chi lo vive sulla propria pelle. 

LIBERI DAGLI STEREOTIPI DELLA MODA - L'ispirazione è la prigione e i capi che in questa s'indossano. Dettagli, cuciture e rifiniture sono rubati ai veri capi utilizzati nel carcere e le righe risultano passaggio d'obbligo da presentare su ogni prodotto. L'attenzione per la vestibilità, i dettagli, i lavaggi e i tessuti totalmente organici derivati dal mais sono solo alcuni aspetti capaci di rendere questa collezione unica nel suo genere. Una collezione capace di affiancarsi a nomi noti della moda come Caterpillar, per un nuovo modo di vestire e di vivere, dedicata a uomini e donne decisi a liberarsi dagli stereotipi dell'abbigliamento. Sono 50 i modelli proposti, acquistabili nelle più famose boutique italiane, distribuiti tra capi femminili e maschili, ricchi di dettagli e raffinati nel gusto, che si affiancano alla celebre collezione "Work", rivolta invece al mercato delle aziende di varie dimensioni, con prodotti e capi destinati all’area marketing.

JAILWEAR, NUOVO MODO DI VESTIRE - Un nuovo modo di vestire tenta di interpretare la società, attraverso tessuti grezzi e basici accoppiati e reversibili. E' cosi che nylon e lino cerato vengono per esempio accostati tra loro, come in una sorta di sperimentazione. Una moda che attraverso un progetto socialmente responsabile cerca di unirne uno ecologicamente sostenibile attraverso l'uso di tessuti particolari, che si presuppone un  punto fondamentale: la voglia di guardare le cose con occhi diversi. Testimonial di questa collezione Luca Bizzarri de Le Iene che ha ricevuto il testimone dalla cantante Andrea Mirò, entrambi in passerella.

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