Alexander McQueen

A cena da Jack lo Squartatore

Nello scenario tetro di uno dei magazzini della stazione di Porta Genova a Milano, illuminato per l’occasione da candelabri, McQueen ha riproposto lo stile Deep Dark ispirandosi ai film horror, come Dracula, Interview with a vampire, From Hell e lo storico Nosferatu.
Se il tema di fondo sono i film horror, forti sono le suggestioni folcloristiche del Baltico, le influenze koreane e inglesi.

La sfilata era divisa in 5 sezioni separate dall’uscita di modelle vestite con l’abito tradizionale koreano realizzato con estrema eleganza e raffinatezza.
La prima sezione riprendeva il gusto romantico dei costumi folcloristici e zingareschi degli anni ’30 e ’40 visibile nelle giacche in lana spessa, nelle tute da lavoro e nelle lavorazioni di materiali da riciclo.
La seconda era ispirata a Beau Brumell e agli abiti aristocratici degli anni ’30. Le camice satin e il tweed country erano abbinati a pantaloni lunghi dal tessuto spigato e a giacche con spalline imbottite.
La terza era ispirata agli spazzacamino, ai borseggiatori e ai reietti. Tra i capi presentati c'era la pelle lavata, tante zip, lana intrecciata, spalline imbottite anni ’70 e giacche a bolero.

Nella quarta troviamo lo style inconfondibilmente dandy di Mick Jagger nelle giacche di velluto, nel Principe di Scozia, nelle giacche con collo di pelliccia viola, nei colori rosso porpora e nella seta leggera. La fodera bianco artico ricordava lo stile di Jack lo squartatore.
L’ultima sezione era ispirata al fumatore d’oppio, all’atmosfera edonistica e al boudoir del film From Hell. In passerella si sono alternati capi in cuoio, in tartan e stampe fantasma sul Principe di Galles, mentre le giacche erano sovrastate da enormi colli di pelliccia.