Expo 2015 Padiglione Spagna

Viaggio nei linguaggi del sapore

Un viaggio tra i sapori nel linguaggio di una serra a cielo aperto

Uno spazio accogliente e flessibile, dalla forma semplice e essenziale: il padiglione Spagna, ispirato a una serra, evoca il senso dell'aspettativa e del viaggio.

All'ingresso una valigia gigante alta 4 metri, con un maxi schermo sulla superficie, accoglie i visitatori: simbolo dell’inizio del viaggio che si sta per intraprendere all’interno e nello stesso tempo, punto di partenza del viaggio audiovisivo che l'artista Antoni Miralda (Terrassa, 1942) ha ideato ispirandosi ai temi dell'esposizione universale.

Una proposta “artistico poetica, un punto di interazione e di incontro che funge da riferimento visivo e da invito alla riflessione”, afferma Miralda.

Dai ricordi e dalle memorie legati agli alimenti, attraverso una ventina di valigie, con video installazioni, i visitatori sono immersi nella ricchezza iconografica lungo il percorso fino a Il linguaggio del sapore, l’esposizione principale situata al primo piano.

La valigia alta 4 metri all'ingresso

La valigia alta 4 metri all'ingresso

Il progetto: SPAZI APERTI E MATERIALI DI RICICLO

Il Padiglione Spagna è una struttura a doppia navata con un’area all’aperto che richiama un patio de naranjos (giardino degli aranci), elemento tipico della cultura spagnola e diverse aree: dall'auditorium polifunzionale,ai laboratori, dai giardini agli orti didattici.

Progettato dallo studio b720 Fermín Vázquez Arquitectos e coordinato da Acción Cultural Española (AC/E), su una superficie di 3.300 mq, il padiglione è situato alla confluenza delle due arterie principali dell’area espositiva, il Cardo e il Decumano.

Sotto i portici gli spazi sono rivestiti da superfici metalliche che evocano il vino, l’olio e le olive, mentre i portici che rappresentano la tradizione ospitano spazi rivestiti da sughero, sparto e legno da fusto.

"Per la realizzazione della struttura sono stati utilizzati pannelli di legno massiccio di grandi dimensioni tagliati a metà: un totale di 8.000 mq di pannelli controlaminati, ottenuti da assi di pino o abete provenienti da disboscamento sostenibile. Il processo di costruzione si basa sull’assemblaggio a secco, facile da montare e smontare", come spiega l'archietto Fermín Vázquez

La struttura è in gran parte realizzata con materiali di riciclo e naturali (legno di abete e di castagno) provenienti dalla Spagna.

Una panoramica del padiglione Spagna

Una panoramica del padiglione Spagna

Salendo al primo piano del Padiglione, ci si trova di fronte ad una piramide di fogli di carta, gli appunti del "cuoco spagnolo" che racconta il “dietro le quinte” dei paesaggi spagnoli e degli allevamenti, delle coltivazioni, dei sistemi produttivi, dei laboratori gastronomici e delle cantine vinicole.

La musica di Pablo Salinas (Málaga, 1966), fondatore di Sinfonity, si integra con l'architettura, creando un effetto di immersione sonora diversa a seconda dei luoghi.

L’offerta gastronomica

Pintxos donostiarras, salami, formaggi, degustazioni di alta gastronomia: il bar di tapas offre il finger food, che ha reso la Spagna la meta prediletta.

L’offerta gastronomica è la grande protagonista del Padiglione Spagna, grazie alle diverse aree di ristorazione gestite dal Gruppo Sagardi: dal bar di tapas al chiringuito Ses Salines, dal ristorante gourmet El Altillo fino al negozio di specialità gourmet.

Infine, un viaggio gastronomico attraverso i paesaggi sensoriali della cucina spagnola, proposto nei quattro percorsi: La via dei due mari; Da Fuentearrabia a Galizia: profumo di mare e montagna; Da un capo all'altro: dal Cap de Creus al Capo di Gata; e Monti, vento, acqua e terra. Un percorso fra catene montuose e altipiani.