La Carta di Milano

La vera eredità di Expo Milano 2015 sul diritto al cibo

Dopo tanti mesi di preparativi e aspettative, Expo è finalmente arrivato. Tra cerimonie di apertura, eventi e l'entusiasmo dell'inaugurazione, è facile perdere di vista il vero obiettivo dell'Esposizione Universale 2015.

Ecco però che la Carta di Milano, nata dal progetto Expo Idee e presentata il 28 aprile nell'aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, riporta l'attenzione sul tema del diritto al cibo e della sostenibilità.

La Carta di Milano affronta il problema del diritto al cibo

La Carta di Milano affronta il problema del diritto al cibo

Cos'è la carta di milano

"L'anima di Expo Milano 2015", così l'ha definita il Commissario Unico Giuseppe Sala. La Carta di Milano è un manifesto collettivo, che vuole sensibilizzare i cittadini sul tema della nutrizione e guidare il dibattito sul diritto al cibo che si svolge nei mesi dell'Esposizione Universale.

Cinquecento esperti, tra cui politici, accademici e rappresentanti di imprese e istituzioni, hanno partecipato alla redazione del documento. La Carta, articolata in sessantasei articoli, delinea i nodi principali della sfida alimentare globale e illustra gli obbiettivi che il manifesto si pone per affrontare il grande problema della malnutrizione.

Il documento prosegue con una lista di impegni che la società civile, le imprese e i singoli cittadini si prendono per un futuro più sostenibile e termina con un appello ai governi e alle organizzazioni internazionali a sottoscrivere la carta. Tutti possono aderire al manifesto, basta firmare sul sito.

Cinquecento esperti al lavoro sulla Carta di Milano all'Hangar Bicocca

Cinquecento esperti al lavoro sulla Carta di Milano all'Hangar Bicocca

dopo EXPO, la consegna al segretario dell'onu

Sarà la Carta di Milano la vera eredità dell'Esposizione Universale 2015. La sfida al problema della malnutrizione e la sensibilizzazione al tema del cibo quindi proseguono anche alla fine dei sei mesi dell'Esposizione Universale.

A fine ottobre il manifesto verrà consegnato a Ban Ki-moon, Segretario Generale dell'ONU, per collegarlo al programma delle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio. In cima alla lista che gli stati membri hanno firmato, c'è infatti la volontà di sradicare la povertà estrema e la fame.

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