Padiglione del Cile

El amore del Chile

Struttura, attrazioni e curiosità del padiglione cileno

El amor del Chile. Non è solo il titolo della poesia di Raùl Zurita, ma il biglietto da visita con il quale il Cile si presenta ad Expo. Un concept che punta ad esaltare l'arte dell'ospitalità ed attivare tutti i sensi attraverso le bellezze di questo Paese.

Il percorso sensoriale inizia subito con gusto e olfatto: all'ingresso, infatti, si trova la "tavola", ovvero i sapori e gli odori caratteristici del luogo con pietanze e prodotti tipici da assaggiare e acquistare.

Il mercato e il ristorante del padiglione

Il mercato e il ristorante del padiglione

tutti i sensi coinvolti alla scoperta del padiglione

Si prosegue poi verso il cuore del padiglione lungo una rampa mobile al chiuso, dove è l'udito ad esser protagonista.

Qui, si è accompagnati dai versi di "El amor del Chile" di Raùl Zurita e da un fruscìo che riproduce le sonorità tipiche di Salar de Domeico, il deserto di sale che costituisce la seconda regione di Atacama.

Continua il percorso sensoriale con il contatto visivo e virtuale grazie ai grandi schermi in 3D che mostrano l'attività dei contadini, gli spazi incontaminati della Patagonia e l'eclettismo della natura tipici del Paese.

Un'iperrealtà fatta di deserti, montagne, vulcani e laghi che trasmette bene l'essenza dei luoghi quasi a renderli tangibili.

Il percorso visivo nella natura

Il percorso visivo nella natura

curiosità e architettura

L'ultimo step, infine, attiva il tatto. Una grande installazione interattiva con touch screen permette di scoprire i prodotti tipici, le zone di produzione e di esportazione degli alimenti. Un'esperienza divertente e formativa allo stesso tempo.

A livello architettonico, la struttura (progettata dall'architetto Cristián Undurraga) è sospesa, sorretta da 4 pilastri in cemento e un reticolo di travi incastrate in legno di pino di Monterey (una delle qualità di legno più esportate dal Paese) che donano profondità e leggerezza.

Uno studio molto approfondito e un'attenzione ai dettagli rendono questa costruzione - secondo Richard Burdett, archistar che ha firmato il Concept Plan di Expo - "uno dei migliori padiglioni a livello architettonico".

La struttura in legno di pino di Monterey

La struttura in legno di pino di Monterey