Un amore di sosta

Fermata Ozanam: un percorso sperimentale, luogo di relax, di incontro e diverse prospettive

Esco dalla metropolitana e incontro a Lima la mia amica-collega BJ. Insieme ci dirigiamo verso Fermata Ozanam (tra Piazza Lima e Piazza Bacone) accolte da un super-eroe mascherato che spaventa i passanti, spiazzati e divertiti.

Apro i miei occhi curiosi e sempre predisposti ai nuovi incontri empirici. A fianco dei nostri piedi scorre lo scavo di 16 metri del cantiere che "Cantieri aperti" di esterni con Silos Buenos Aires Coop. a.r.l. hanno trasformato in un luogo atipico di passaggio, di sosta, di incontro.

Sul ponte in legno, che attraversa le stratigrafie di 50'000 anni fa, è possibile leggere e appendere annunci nella bacheca, orientarsi con la bussola, pompare le ruote della bicicletta, sedersi per godere di prospettive diverse sul panorama metropolitano, giocare a scacchi o a tris.

E' proprio dal tris che io e BJ siamo attratte. Lei sceglie il disegno della stella, io del fiore...vince lei. Che bello sporcarsi le mani coi gessetti, come quando eravamo bimbe! Al di là del ponte ci attendono un sorridente signore con spumante e vino e un bel banchetto con pasta-fagioli e zuppa di cereali e verdure, mentre nel cantiere sta suonando una violoncellista. Le persone accorse all'evento sono rilassate e a proprio agio, gli sguardi si intrecciano e l'interazione anche tra sconosciuti nasce spontanea.

Ci troviamo così a giocare con dei "cuccioli" di esseri umani, troppo teneri, ma pure a parlare con delle simpatiche nonnine. Sedute su un gradino, ci gustiamo in relax un angolo di Milano, che non sarebbe stato così senza Fermata Ozanam. Poco più in là la città continua a sopravvivere nel suo magmatico caos, noi qui, invece, siamo pronte ad innamorarci...

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