Sotto le stelle d'estate

Venerdì 22 giugno riapre Papaya Beach Club fra serate di latino, revival e commerciale

ESOTICHE SCENOGRAFIE - Esotico il nome. Esotica la concezione. Il Papaya Beach Club è un’oasi tropicale alle porte di Milano. Anzi, a Segrate, lungo la circonvallazione Idroscalo. Un paradiso a cielo aperto con tanto di sabbia bianca, capannine in legno e paglia dove sedersi con gli amici, cinque chioschi bar e grandi alberi a donare frescura nelle notti d’estate. Suggestivo l’ingresso, elegantemente ritmato da una teoria di baluginanti candele. D’atmosfera la location, caratterizzata da grandi spazi da vivere in completa libertà, a piedi nudi sulla sabbia o a piedi saltellanti sulle due piste danzanti, di cui una, la più grande, impreziosita dal nuovissimo tetto suono. Ideale per amplificare la musica ma al tempo stesso capace di contenere il sound entro certi confini. Insomma, un impianto d’avanguardia, corredato anche da luci a testa mobile che garantiscono una proiezione a 360 gradi. E vanno a creare disegni e figure colorate nel bel mezzo della pista.

COCKTAIL - Particolare pure l’illuminazione sotto agli alberi, realizzata dal designer Marco Piva. E particolari i caraffoni giganti "formato compagnia", da assaporare grazie all’ausilio di lunghissime cannucce. Giusto per sentirsi più uniti. In alternativa, ci sono i singoli cocktail, tanto classici nella porzione quanto innovativi nel sapore, visto che ogni settimana ve n’è uno di novella invenzione. Per sorseggiare sempre qualcosa di diverso.

PRIVE' - E diversa, ovvero più ampia e spaziosa, quest’anno lo è anche l’area privé, angolo riservato (su prenotazione) e arredato con tavoli e divani in vimini. Perfetto per una festa o per un’occasione speciale. Per stare un po’ più tranquilli o per ballare lontano dalla folla.

VOCE DEL VERBO BALLARE - E sì, perché ballare è il verbo principe al Papaya Beach Club: dal giovedì alla domenica, a partire dalle 22.30 fino alle 04.00. La programmazione? Giovedì salsa e bachata con i Tropical Gem; venerdì e sabato si inizia con la musica dal vivo (sul palco si alternano cover band anni Settanta e Ottanta) e a seguire dalla consolle musica commerciale e revival; domenica animazione latino-americana e revival (in due piste differenti).
Ospite d’eccezione? Qualche venerdì sarà dj Angelo a orchestrare le serate. Anche se, al Papaya, ogni notte è una notte unica. Sotto la luna.