Ritratto di donna

Al Leopardi 13 una mostra i cui protagonisti sono i volti femminili

Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, i quadri sono mirabile ridondanza dello spirito dell'artista che li crea. Succede a Marcela Maria Rabaina, pittrice uruguayana ormai stabilitasi a Milano. Ed è proprio la galleria meneghina Mercurio di via Longhena 3 a proporre i suoi ritratti per una mostra che il 19 maggio inaugura al Leopardi 13.

Aperitivo di rito alle ore 19, con l'immancabile e ricco buffet, e poi sguardi puntati sui capolavori di una pittrice dalla forte personalità. Lo si capisce ammirando le sue opere: linee semplici ma decise, volte a disegnare volti di donna egocentrici, espressivi e seducenti più che mai. Visi che guardano dritto verso l'osservatore quasi a catturarne l'attenzione. Colori accesi, vivaci e sgargianti, spesso in contrasto fra loro al fine di risultare protagonisti per un attimo nella mente di chi li contempla. Ritratti intensi e appassionati nei quali ogni donna può ritrovare un po' di se stessa. E Marcela Maria più di ogni altra.

"Le mie fonti d'ispirazione sono l'espressionismo del genere umano da una parte e il mio stato d'animo dall'altra", commenta. "Va da sé che in ogni quadro metta un po' di me, delle mie sensazioni ed emozioni". Attenta osservatrice della realtà Marcela Maria è in continua ricerca. "Spesso taglio e ritaglio parti di giornale dove noto qualcosa che mi piace. Poi li ripongo in una cartelletta e magari dopo anni li riprendo in mano traendo spunto per un nuovo lavoro". Dove immancabile ricompare un lato della sua personalità.

E questa è solo una delle tante mostre a cui ha partecipato. Dopo aver studiato disegno e pittura a Buenos Aires con Kenneth Kemble, la sua carriera è stata in continua ascesa: mostra in "Alianza Francesa de Buenos Aires" nel 1989 (ripetuta nel 1989), mostra in "Centro Cultural de la Recoleta" nel 1995 e mostra "20" a Milano. E ora bis nella metropoli meneghina.