Regali nel mondo

Alcune cose da sapere sulle usanze in altri Paesi

In ogni paese esistono usanze che determinano la riuscita o la debacle di un regalo. Conoscere le abitudini dei paesi stranieri può facilitarci nella scelta e salvarci dalle gaffe sempre in agguato.

Sempre seguendo i consigli dell'esperto di etichetta Nicola Santini, sapendo che alle persone di religione islamica è proibito il consumo di alcolici e carne di maiale, eviteremo di inviare ceste gastronomiche ricche di salumi e bottiglie di champagne, o il calendario della velina o della soubrette di turno. Volendo regalare figurine e libri illustrati per bambini assicuriamoci che non riportino disegni con cani. La carta da scegliere per la confezione è quella con i colori brillanti.

Con i cinesi ricordiamo di portare un regalo per ogni membro della famiglia incartato con il rosso, colore della felicità. Ricordiamoci che le griffe specie quelle italiane sono le più ambite, anche se confezionate e prodotte nel loro paese. Il regalo va preso con due mani e messo da parte: aprirlo subito sarebbe interpretato come un segno di avidità e materialismo molto poco zen. Prepariamoci invece a farla lunga sul valore e sul prezzo del regalo, che non è considerato maleducato, ma necessario a farne comprendere il valore. Esageriamo pure.

I giapponesi considerano il packaging equivalente al valore del regalo. Regaliamo sempre oggetti in numeri dispari e curiamo con cura la confezione. Un regalo, anche se costosissimo, che arriva in una semplice busta in carta decorata con un nastro potrebbe esser scambiato per una cosa di poco conto.

Abbiamo imparato a non regalare profumi perché ritenuti troppo personali? Dimentichiamo questa regola con le amiche russe, che invece apprezzeranno il dono. Per gli uomini, wodka svedese e whisky è sempre la scelta migliore. Il tutto va farcito con un calendario o un'agenda per l'anno successivo. È di buon auspicio per le relazioni future.