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Re Panettone

AUTORE
Cristina Viggè
DATA NEWS
giovedì 20 novembre 2008
ARGOMENTI
Panettone, Tetaro Litta, Pasticceri, Salvatore De Riso, Iginio Massari, Giovanni Pina

Una due giorni a tu per tu con il dolce simbolo di Milano. Interpretato dai grandi pasticceri italiani

Quando il panettone arriva, arriva. E talvolta, arriva anche prima di Natale. E giunge (o meglio, resta) a Milano, nella sua patria di origine, per essere celebrato in una due giorni, sabato 22 e domenica 23 novembre, presso il Teatro Litta. Un ghiotto weekend che mette in scena ben ventitré tra i migliori pasticceri a livello locale, regionale e nazionale. Pronti a realizzare il dolce simbolo della meneghina metropoli, siglato dalla Denominazione di Origine Comunale, a garanzia della sua bontà e della sua identità.

CON LE MANI IN PASTA - Numerosi i produttori che aderiscono al delizioso evento (che vede il patrocinio dell'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano). Ognuno con la sua artigianale versione del Pan de Toni, messa a punto secondo i più rigidi dettami della tradizione. Ecco allora le pasticcerie Cucchi, Martesana, Ungaro, Grossi e I quattro mastri di Milano, nonché La boutique del dolce di Concorezzo, capitanata da uno dei Maestri Pasticceri Italiani: Achille Zoia. E con lui ci sono altri soci della dolce Accademia del Bel Paese, veri artisti del dessert, come Iginio Massari di Brescia; Giovanni Pina di Trescore Balneario; e Giancarlo Comi di Missaglia. E ancora, uscendo dalla Lombardia: Alessandro Busato di Isola della Scala (Verona); Gianni Tomasi di Verona; Paolo Sacchetti di Prato; Daniele Masiero di Bologna; Fabrizio Camplone di Pescara; Salvatore De Riso di Tramonti e Alfonso Pepe di Sant'Egidio del Monte Albino, entrambi in provincia di Salerno. Tutti impegnati a raccontare e a far degustare le loro prelibatezze.

LIEVITA, LIEVITA...
- Tante sono le leggende legate al panettone. Fra le quali quella che narra di un dolce bruciato durante un banchetto e dello sguattero Toni pronto a rimediare al danno con una sua sublime creazione. La cosa certa, invece, è che già nel Rinascimento lui compariva sulle natalizie tavole milanesi. E che ora è persino suggellato dalla De.Co. Un cibo aristocratico, frutto di diversi impasti e di lunghe lievitazioni, virtuoso di uova, farina, burro, zucchero, uvetta sultanina e pezzetti di arancia e cedro canditi.

QUALCHE INFO - L'ingresso alla manifestazione è libero, il 22 e 23 novembre dalle 11 alle 20. Inoltre, sabato alle 11.30, viene presentato il libro di Stanislao Porzio: Il Panettone. Storia, leggende e segreti di un protagonista del Natale.

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