Quanti libri, quante voci!

Polifonia di temi alla XXI edizione della Fiera del Libro di Torino

La Fiera del Libro di Torino quest'anno è salita alla ribalta delle cronache per le contestazioni e i boicottaggi di protesta contro la nomina di Israele paese ospite della manifestazione, in occasione del 60mo anniversario dalla fondazione. Anche per questo verrà ricordata l'edizione numero ventuno, ma spulciando il programma, assistendo e partecipando agli incontri, è chiaro come la contemporaneità della Fiera non si esaurisca qui. Questa manifestazione assolutamente culturale non può che misurare infatti lo stato della mentalità di uno spicchio del mondo nell'annus domini 2008.

ECOLOGIA E DIABETE - Molti degli appuntamenti più interessanti si consumano nell'arena del padiglione 5 del Lingotto di Torino. Qui si è parlato per esempio di allarme climatico, sostenibilità, ecologia, con il geologo e ricercatore Mario Tozzi e Simone Molteni, direttore di progetto Impatto Zero. Lo scienziato non bada alle mezze misure e dice: "Parlare di sviluppo sostenibile è ormai un ossimoro: a questo punto non c'è sviluppo che la terra possa sostenere. L'unica strada è quella della decrescita ma appena se ne parla le aziende si spaventano e imboccano tutt'altra direzione". Molteni non smentisce, ma precisa: "La decrescita non è sinonimo di minor produzione, ma di diversa qualità. Contenere gli sprechi di risorse e di energia porta vantaggio in primis alle aziende che adottano certe strategie". Ok, le aziende, ma che consigliare all'uomo della strada? "Fatela finita con le automobili!" sentenzia Tozzi. La gente lascia l'arena come un fanatico di sacher cui è stato diagnosticato il diabete.

NORME ED ENORME - Facce diverse quelle che assistono al bizzarro incontro tra il Professore ed ex ministro Tullio De Mauro e l'attore Alessandro Bergonzoni. Tema da discutere: la Costituzione Italiana, al suo 60mo compleanno. De Mauro ne elogia le qualità linguistiche, definendola migliore per semplicità, comprensione e dunque efficacia rispetto ad un bel pezzo di leggi sfornate durante le più recenti legislature. Bergonzoni prende l'argomento da un altro angolo, complice il gioco di parole: "Prima di insegnare ai nostri ragazzi le norme, occorre spingerli a guardare all'enorme che ognuno porta dentro di sè. Prima di insegnare la libertà di pensiero, serve spingerli a capire che cos'è il pensiero, e il giudizio e il senso critico. Occorre prima formarsi un Parlamento ed un Governo interiore per capire poi  la necessità di quello che invece governa un paese".

VOCI DIVERSE, VOCI LIBERE - Per chiudere da dove avevamo cominciato, facciamo un salto (virtuale) a Gerusalemme con la giornalista Manuela Dviri, grande sostenitrice del Comitato Amici del Centro Perez per la Pace, che da laggiù si prodiga di pagare e fornire l'assistenza medica per i bambini palestinesi più gravemente malati. Con serafica tenacia Dviri dice la sua: "La via della soluzione alla questione israeliana - palestinese è il dialogo. Si deve uscire dall'ottica che vuole uno dei due contendenti uscire vincitore e l'altro sconfitto e questo atteggiamento sta pian piano facendosi largo da una parte e dall'altra. E' di questi giorni un sondaggio che vuole il 60% degli israliani certi che fra qualche decennio il loro stato non esisterà più. Forse occorre toccare il fondo, questo fondo, per cominciare a capire che un cambiamento positivo è possibile". Al di là delle implicazioni commerciali che ogni fiera porta con sè, quella del Libro di Torino rispecchia l'oggetto del suo interesse, i libri, riflettendone la natura democratica: facendo parlare voci diverse, voci libere e lasciando il giudizio (sempre libero) esclusivamente al singolo che ne ascolta il messaggio.