Poesia festival

Al via, in provincia di Modena, la lunga kermesse che incorona versi e rime fino al 30 settembre

La poesia si scrive. Ma poco si legge. E' una forma d'arte che scandaglia il sé, il profondo e l'anima. Però, troppo spesso non viene esibita, recitata e resa pubblica. Ecco allora la finalità di Poesia festival, la manifestazione modenese che, giunta alla sua terza edizione, fa del verso il suo canto libero.

UN PO' QUI E UN PO' LA' - Sette i comuni che aderiscono all'iniziativa, in scena da giovedì 27 a domenica 30 settembre: cinque, che appartengono all'Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Savignano, Spilamberto e Vignola) e due, Marano e Maranello, che si sono aggiunti con piacere all'evento. E' così che la poesia scende nelle piazze, nei borghi, nei parchi, nei teatri e nelle vecchie stazioni per narrare ed emozionare (gli ingressi sono tutti liberi). Si parte giovedì alle 18.30 a Castelvetro di Modena, in piazza Roma, con un omaggio a Pier Paolo Pasolini: Gianni D'Elia, uno dei massimi protagonisti della poesia contemporanea, interviene su "La poesia come eresia", mentre Giovanna Marini canta "Le ceneri di Gramsci", musicate in oratorio a più voci. Un inizio interessante, che dà il via a una lunga sfilata di poeti di oggi e di ieri. Ci sono Patrizia Cavalli, Franco Marcoaldi, Cesare Viviani e Valentino Zeichen, ma ci sono anche i dovuti omaggi ai grandi del passato con Gabriele Lavia che legge Giorgio Caproni, Lucia Poli che recita Emily Dickinson, Ivano Marescotti che interpreta Antonio Delfini e Massimo Bubola che canta Dino Campana. E ancora, le sperimentazioni in versi e le contaminazioni con il teatro comico di Alessandro Haber, Ugo Dighero e Giorgio Comaschi. Il "Woodstock della poesia" con Shel Shapiro e Edmondo Berselli. I poeti pazzi per l'Inter, tra cui Maurizio Cucchi. Paola Pitagora che declama il "Magnificat" di Alda Merini e Neri Marcorè che anima sfide in rima per gli studenti. Senza dimenticare Amina Said e Mohamed Hmoudane, voci tra le più significative della poesia araba contemporanea, nonché Daniel Rodriguez Moya e Fernando Valverde, giovani esponenti della poesia spagnola.  

DIETRO LE QUINTE - Un carrozzone poeticante che, oltre ai comuni interessati, vede la collaborazione della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena, della Fondazione Vignola, dell'Institut du Monde Arabe di Parigi e del Festival Internacional de Poesia de Granada. La direzione artistica è di Paola Nava, con la consulenza di Alberto Bertoni, critico e poeta.

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