Peggy Guggenheim trasforma Vercelli in una città surrealista

In mostra più di 50 opere surrealiste appartenenti alla collezione che fu della miliardaria americana

Con la parola surrealismo, Apollinaire per primo e poi Breton tentarono di dare una definizione ad una tendenza che stava prendendo corpo con furore a Parigi nei primi anni del XX secolo: la cultura bohemienne stava dando una spallata al perbenismo e al conservatorismo degli ambienti artistici cittadini, aprendosi all'esperienza dell'inconscio, del sogno, della trasgressione e della dimensione metafisica. Spinti dall'esigenza di forzare il concetto classico di opera d'arte e forti del diffondersi delle teorie psicanalitiche freudiane, artisti da tutto il mondo, filosofi ed esteti confluiscono nella capitale francese e lì elaborano nuove metodologie di analisi dell'immagine, intendendola come veicolo di un immaginario extrasensoriale e ribaltamento del senso comune.

VERCELLI SURREALISTA - In Italia la corrente surrealista, che peraltro ha contribuito a traghettare l'arte nella sua fase "contemporanea",  pur vantando grandi esponenti come De Chirico e Giacometti, spesso è trascurata: la mostra Peggy Guggenheim e l'immaginario surreale è dunque una piacevole sorpresa. Allestita nel neonato spazio Arca all'interno della Chiesa di S. Marco di Vercelli, promossa dalla Regione Piemonte e dal Comune della città, curata da Luca Massimo Barbero, l'esposizione accosta ben 56 opere firmate dai più geniali avanguardisti: Chagall, De Chirico, Picasso, Ernst, Dalì, Magritte, Tanguy, Giacometti, Man Ray, Carrington, Fini, Delvaux.

LA COLLEZIONISTA AMICA DEGLI ARTISTI – Chi però si cela dietro la raccolta e la conservazione di questi capolavori è Peggy Guggenheim, ereditiera americana affamata di arte, mecenate e confidente di molti artisti fra cui Duchamp. Entrata ormai nel mito per le sue scelte non ordinarie, per la sua ribelle vita mondana e per la capacità di intuire la novità dietro l'operato di una dirompente ed irriverente generazione di giovani artisti, Peggy rimase folgorata dal surrealismo in occasione della Grande Esposizione Universale di Parigi e volle farsi promotrice del movimento che seguì in tutte le sue fasi. Le sue gallerie di Londra e New York, la sua collezione privata si arricchirono delle opere degli avanguardisti, molte delle quali ritroviamo nella mostra in corso a Vercelli. L'esposizione è la prima delle tre che verranno organizzate fra il 2007 e il 2009 e allestite grazie ai pezzi provenienti dalle collezioni di New York e Venezia di Peggy e dalla collezione newyorkese dello zio, Salomon Guggenheim.

DOVE E QUANDO – In mostra fino al 2 marzo 2008 presso l'Arca, nella chiesa di S. Marco a Vercelli. Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00; il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Il costo del biglietto è di euro 8,00. Per informazioni chiamare il numero 02 542754.

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