One Night: Sodoma @ Hollywood

E' ricominciata il 6 settembre la one-night del mercoledì dell'Hollywood dedicata agli amanti della musica house e della trasgressione.

UN MONDO A PARTE - Il requisito fondamentale per avvicinarsi nel modo migliore al "Sodoma" è essere disposti a comprenderne lo spirito, prima di giudicare ciò che si vede coi propri occhi. Il Sodoma è infatti una sorta di mondo a parte, una dimensione parallela in cui la stravaganza è la regola, in cui l'ambiguità viene trattata senza diffidenza (ma anzi viene sfoggiata con orgoglio), in cui il divertimento è basato su esagerazioni e gusti forti. Gusti che però, anche se portati all'estremo, non cadono mai nella volgarità o nell'indecenza. Perchè al Sodoma la scenografia prevede gabbie, rappresentazioni osè sugli schermi e performance scatenate in ogni angolo, ma in definitiva, il modo in cui il "comune senso del pudore" viene sbeffeggiato porta più facilmente al sorriso che all'indignazione.

NON SOLO  STRAVAGANZA - La musica, ovviamente, rappresenta l'attrattiva principale del Sodoma. I due resident dj, Nino Lopez e l'acclamatissimo Obi Baby, ogni mercoledì danno sfoggio della loro bravura e della loro fantasia, mettendole al servizio del divertimento di tutti. In particolar modo Obi Baby, che ama definirsi un intrattenitore musicale, è per gli amanti della hard house un punto di riferimento assoluto: con lui in consolle (magari insieme al preziosissimo vocalist Dave) l'entusiasmo della pista non si esaurisce mai. Anche per quanto riguarda il gusto musicale, ovviamente, vale il discorso fatto per la scenografia: laddove ogni sfumatura diventa un eccesso, bisogna farsi trascinare dalla potenza dell'evento per potersi godere appieno la serata. Insomma, la musica house la trattano in molti; ma per "picchiarla" così forte, paradossalmente, bisogna avere una sensibilità che in pochi hanno. E al Sodoma, dove nulla è lasciato al caso, vengono spesso ospitati grandi dj provenienti da tutta Europa.
 
TUTTE LE RISPOSTE - Quello che rimane da dire, infine, è che il viaggio musicale rimane sempre e comunque al primo piano. Ballare è un modo per trasmettere e ricevere emozioni, ed in un ambiente in cui l'espressività, l'esagerazione e la fantasia regnano sovrani, nessuno può sentirsi in difficoltà. Ed ecco dunque il significato profondo di una serata che, probabilmente, quando è nata era destinata ad un target ridotto rispetto ad oggi: non bisogna avere paura di essere "diversi", qualsiasi sia l'accezione che diamo al termine. L'importante è liberare la mente dalle preoccupazioni inutili e farsi trasportare dalle emozioni della musica, dei colori, degli eccessi. Sodoma, dopo migliaia di anni, è rimasta la città delle tentazioni; e chi sa resistere alle tentazioni, bè, non sa cosa si perde.