One Night: Pandemic @ Mediateca Santa Teresa

30 Settembre: non solo avvicinare semplicemente le culture, ma giungere a nuove consapevolezze e nuove forme di cultura attraverso la contaminazione

PANDEMIC FESTIVAL - Pandemic Festival è un progetto di Connecting Cultures, associazione culturale no profit che si occupa di politiche culturali, arte contemporanea, formazione e applicazione di processi creativi nella comunità e nella rigenerazione del territorio. Perno del progetto è il lavoro degli artisti promossi basato sulla condivisione di elementi tecnici e creativi, sullo studio del suono: campionato, riprodotto, mixato e reso protagonista. L'approccio creativo dialoga e si interseca con la componente acustica attraverso la collaborazione tra artisti e musicisti, così come nelle performance proposte da collettivi la cui ricerca mette in discussione i tradizionali confini tra discipline e campi d'azione.

UNUSUAL LOCATION - Alla mediateca di Santa Teresa fino a qualche tempo ci si recava per reperire i manoscritti di Manzoni, ma sabato 30 settembre la one-night Pandemic darà una svolta a questa insolita location, per l'occasione notturna. La serata si svolgerà infatti in spazi non adibiti all'ascolto e al ballo di musica elettronica, trattasi per l'appunto di un grande complesso ricavato da una chiesa barocca del seicento, che si affaccia su via Moscova.

SITE SPECIFIC - Un evento pensato per realizzarsi tra le mura della Mediateca,  che si aprirà con un live set di DeadZone, già resident al mercoledì del 65 metriquadri lo scorso inverno. Dopodichè la programmazione verterà maggiormente sulla scena creativa, con un live media project di Riccardo Benassi, artista e dj che vive e lavora Berlino. La serata proseguirà poi declinando verso l'aspetto espressamente musicale con il duo francese Hypo e EDH, al loro primo disco insieme. Suoni pop davvero deliranti, da ballare ma soprattutto per aprire l'orizzonte ad una delle promesse del panorama europeo elettro-pop. Infine grande chiusura con Minimono, il progetto di Fabio Della Torre e Ennio Colaci, che presenterà un live set prettamente da dancefloor.

LUCE CHE SI FA MUSICA -
 Il clou si raggiungerà infine con la performance di Alterazioni Video, collettivo nato a Milano ma che lavora oggi tra New York, Milano e la Cina. Il progetto si basa sull'utilizzo di pannelli fotovoltaici che, utilizzati come mixer, trasformeranno la luce in suono elettronico, mixato attraverso l'accendersi e spegnersi di fonti di luce di diverso colore ed intensità. Uno spettacolo che, nel buio completo, è davvero affascinante e coinvolgente.