Notti spumeggianti

Una dopo l'altra, ecco due serate meneghine all'insegna delle bollicine

Se a San Lorenzo le stelle cadono dal cielo, a luglio finiscono dritte dritte nel bicchiere. O meglio, nella flûte, sotto forma di raffinati perlage. E' così che a Milano mercoledi 18 e giovedì 19 luglio si susseguono due serate a tu per tu con le bollicine. Prima francesi e poi italiane. Per un elegante bindisi di mezza estate.

ET VOILA', LO CHAMPAGNE - Elegante e dorato, lo champagne è simbolo della festa. Ma si rivela perfetto anche come aperitivo o fascinoso compagno di una cenetta sfiziosa in ogni momento dell'anno. Soprattutto d'estate, quando si desidera qualcosa di fresco e frizzante. Ben lo sa la beveria Mismas che per la serata del 18 luglio (a partire dalle 18, ovviamente) elegge a protagonista la Grand Cuvée Krug, della celeberrima azienda fondata a Reims nel 1843. Un nettare unico, i cui numeri parlano chiaro: tre vitigni (pinot nero, pinot meunier e chardonnay), sei anni di maturazione sui lieviti e dieci nobili annate in assemblaggio. Risultato un grande vino d'Oltralpe, in questa occasione abbinato a golosi finger food preparati dal locale di via Pasubio (25 euro a calice). Stessa sera, ma cambio di scena, al ristorante Legrion, dove lo champagne ritma un'intera cena, dopo essere stato, non stappato, ma aperto a colpi di sciabola. Per finire sia nel vetro che nel piatto, complice di ricette prelibate. Ecco allora l'insalata di mazzancolle con zenzero candito, il risotto allo champagne Mumm, il trancio di branzino arrosto con spinaci al burro e crema di champagne e la macedonia in cialda con sorbetto allo champagne. Il prezzo: 50 euro, flûte compresa.

PERLAGE NOSTRANO - E dopo La Champagne, tocca alla bella Italia a divenire protagonista. Merito del ristorante Il Verdi, che per il 19 luglio organizza un aperitivo nel bel giardino di Abito Qui, posizionato proprio al suo fianco. Dalle 19 alle 21 salgono sul palcoscenico vari spumanti, fra cui il prestigioso Moscato d'Asti docg Cardinale Lanata della maison cuneese Villa Lanata. Un dolce figlio di Bacco giallo paglierino, dagli intensi profumi di salvia e fiori d'arancio e dal sapore che tanto ricorda la frutta esotica. Sorsi spumeggianti, da alternare ai ghiotti bocconi realizzati da Tiziano Capon, chef della suddetta trattoria meneghina (15 euro, calice e buffet).