Lontano dal frastuono dei dancefloor infuocati, lontano dai locali invasi dalle masse, lontano dai luoghi tradizionali della nightlife milanese. Piccoli rifugi, intimi, nascosti, pacati. Per serate tranquille e distese: iniziamo il viaggio...
NIGHTLIFE IN RELAX - Lelephant è un locale per chi non ama il glitterato, il fashion, lo stile a tutti i costi. Un posto dove essere gay ma non significa essere modaioli, dove sentirsi a proprio agio anche con una felpa. Un luogo per il semplice chiacchierare fuori dal locale con un bicchiere in mano e una sigaretta, una sorta una di casetta da studente, in un clima da Erasmus. Certo, l'aperitivo non è cosi abbondante, i cocktail non sono particolarmente ricercati, ma l'atmosfera è proprio godibile.
CARPACCIO E MOQUETTE - Il Mas! propone un curioso aperitivo. Stando seduti al tavolo viene servito un carpaccio crudo che si può infilzare con dei minispiedini e lasciare cuocere un attimo in un brodo bollente (servito in una boccia con sotto il fornelletto); poi è la volta di salse, patate bollite, frittatine e paste etniche. Però sempre comodamenti seduti. Le luci sono soffuse, fra divanetti, cuscini, moquette e tappeti. Il tutto è molto intimo, anche perché il locale si sviluppa in lunghezza e le ultime sale sono molto, molto silenziose.
RIFUGIO SEGRETO? - Il Mono ha il fascino di un posto proibito senza esserlo, nel senso che dà l'idea di una tana in cui andare a rifugiarsi o nascondersi, come un bar celato dalle vie dove i baristi ti conoscono (in effetti tendono a parlarti sempre e a scherzare con te anche se non sanno chi tu sia...). "Mi sembra di essere un po' come uno straniero - racconta un cliente abituale - che va in un bar all'estero e trova la solidarietà di tutti: sarà che il Mono si trova in una zona multietnica..."