Non solo musica al Gallarate Jazz Festival

Tre giorni di grande jazz e d'interazione artistica al Teatro dell'Arte di Gallarate

Parte oggi il Gallarate Jazz Festival, giunto alla terza edizione ed organizzato dal Centro Espressione Musicale. Il Teatro delle Arti di Gallarate diventerà per tre giorni una dolce culla per il jazz, ospitando alcuni tra i migliori musicisti italiani.

Si inizia venerdì 7 Ottobre alle 21.30 con "Africa & Jazz" dei Danno Compound, dieci giovani percussionisti, un bassista e un sassofonista, a cui seguirà il Giovanni Falzone Open Quartet. Considerato tra i giovani più valenti del nuovo jazz europeo, Giovanni Falzone divide la sua carriera tra la musica classica e il jazz.

Sabato 8 Ottobre sarà in scena "Arcus Pulcher Aetheri". Durante questo spettacolo l'artista Marco Cardini arriva ad interagire con il calcolatore grazie all'uso del programma PAGe (Painting by Aerial Gesture) che gli permette di dipingere e di attivare suoni in tempo reale. Su questa "partitura visiva" Umberto Petrin e Max De Aloe eseguiranno insieme una libera struttura sonora, elaborando un materiale tematico che si muove intorno alle loro composizioni. L'incontro tra Cardini, Petrin e De Aloe è la naturale conseguenza della ricerca artistica che ognuno di loro ha personalmente affrontato negli anni, portandoli a confrontarsi sui diversi linguaggi artistici: musica-pittura-poesia.
Toccherà poi a Silvia Donati che presenterà l'album "Singin' in the brain", tra composizioni originali, standard della tradizione jazzistica e canzoni provenienti dai più diversi repertori.

La sera di domenica sarà dedicata a Joni Mithcell, da parte di tre grandi artisti di casa nostra, la bella voce di Maria Pia de Vito, il tocco magico del pianoforte di Danilo Rea e la profondità del contrababsso di Enzo Pietropaoli.
Questo progetto, essenzialmente nato alcuni anni fa, quale omaggio alla grande arte di Joni Mitchell, si è oggi concretizzato in un cd e in uno spettacolo dal vivo. Si conosce bene come la cantante e compositrice canadese sia fondamentalmente un vero e proprio culto per musicisti di ogni genere. Pittrice di talento, oltre che vera e propria musa ispiratrice di un'intera generazioni di musicisti, ha sempre accolto nel suo mondo espressivo generi e linguaggi diversi, utilizzandoli spontaneamente, facendone colori sulla sua personalissima tavolozza. La sua vastissima produzione, in 35 anni sulla scena, va dai tempi di Woodstock (Crosby, Stills & Nash, James Taylor e – in generale - dell'intera comunità californiana del tempo) ad oggi. L'influenza progressivamente crescente del jazz ha in molti casi profondamente operato sulle sue procedure compositive.

Ma il Gallarate Jazz Festival non è solo musica. Vedrà infatti svolgersi attorno ad esso la mostra fotografica "My Jazz – Immagini ed emozioni" a cura di Patrizio Gianquintieri, la proiezione del film "Quando arrivano le ragazze" di Pupi Avati e un workshop di fotografia musicale.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.centroespressionemusicale.com/