Murazzi che passione

La movida torinese è tutta qui... per l'estate e oltre

Zona conosciutissima e in piena attività, soprattutto notturna, i Murazzi si presentano oggi in un modo totalmente diverso rispetto a 30 anni fa... Nati come imponenti muri costruiti alla fine del XIX secolo per preservare il centro città dalle piene del fiume, costituivano un tempo un luogo adibito al rimessaggio delle barche da pesca ed erano attorniati da magazzini per il deposito delle merci in arrivo sulle chiatte lungo il Po.

NIGHT CLUBBIN' - Oggi lo scenario è totalmente diverso, e i Murazzi sono diventati il luogo prediletto per clubbofili e frequentatori di locali Arci, grazie anche alle incursioni di alcuni tra i personaggi più in vista della scena musicale torinese di cui i Murazzi sono spesso protagonisti. Uno dei locali storici è sicuramente il Magazzino di Giancarlo, circolo Arci che nelle ore piccole del fine settimana accoglie il popolo della notte. Giancarlo è proprio uno dei "padri fondatori" dei Murazzi, avendo aperto sin dagli albori della rinascita di questa zona all'ombra di Monte dei Cappuccini e della Gran Madre. Secondo i Subsonica "O lo si ama o lo si odia. Ma dato che nel 99% dei casi si lo si raggiunge come gran finale di una nottata, il tasso di alcool e stupefacenti vi porterà a bramarlo come se fosse un caldo amante". Un altro celebre locale è il Doctor Sax, un rifugio per gli irriducibili, locale after-hour storico e underground, espressione di una cultura controcorrente, dove sono passati tutti i gruppi reggae, poi i rapper, quindi i seguaci dell'hip-hop, e di tutta la black music prodotta negli ultimi anni. Come meglio si addice a una zona così di tendenza, i Murazzi si rinnovano continuamente, locali nuovi e per tutti i gusti si affacciano sul fiume appena la stagione lo permette, come il Phuddu Bar o il Fluido.

L'ALTRO LATO DEI MURAZZI - Ma come ogni lungo-fiume che si rispetti i Murazzi vivono anche di giorno, sia per gli sportivi che praticano jogging o li percorrono in bicicletta, sia per i romantici che li prediligono per una passeggiata romantica o per una cena al tramonto ammirando i canottieri lungo il Po. L'opera di valorizzazione della zona voluta dal comune e avviata oltre quattro anni fa continua con la riqualificazione degli spazi pubblici e le concessioni affidate per l'apertura delle attività commerciali e mira a far brillare ancor più un quartiere già apprezzato e conosciuto anche a livello internazionale. Un bel cambiamento per una zona che a fine '800, per via delle zanzare, delle paludi e della malaria, veniva chiamata... Borgo Moschino!