MIAAO

Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi

Ha riaperto ufficialmente sabato 11 febbraio, in concomitanza con la prima giornata di gare dei XX Giochi Olimpici Invernali, l'eccentrico MIAAO, il primo museo internazionale dedicato alla "eccellenza dell'eccellenza" artigiana, che promuove Torino a capitale italiana ed europea delle arti applicate. Con la riapertura del MIAAO viene siglata anche una "santa alleanza" ufficiale tra arti applicate e architettura, rinnovando una illustre tradizione interpretata nell'800 e nel '900 da grandi personaggi come Boito e Ponti.

Ospitato nel complesso monumentale juvarriano di San Filippo Neri, il nuovo museo delle arti applicate riproporrà, parzialmente riordinata e integrata, una selezione della collezione permanente del museo all'interno della galleria al primo piano. Vi sarà inoltre la possibilità di visitare la prima tra le mostre personali temporanee previste nella galleria del piano terra del bene architettonico. Si tratta di un'installazione, realizzata appositamente da Ugo Marano, intitolata "Sette vasi per la casa sacra: quella torinese di San Filippo e dei Padri dell'Oratorio". Dunque, a soli due anni di distanza dalla manifestazione Artigiano metropolitano, diventa un'attiva realtà la prima istituzione culturale nel nostro Paese esclusivamente dedicata alle arti applicate contemporanee.

Costituito per volontà della Regione Piemonte, del Comune di Torino e della Congregazione dell'Oratorio dei padri Filippini, e diretto da Enzo Biffi Gentili, il MIAAO rappresenta un nuovo punto di riferimento obbligatorio nel nostro Paese, nasce con l'intento ambizioso di garantire il futuro e il prestigio delle arti applicate contemporanee e di promuovere quella più moderna figura di artiere che Enzo Biffi Gentili definisce "artigiano metropolitano".

Oltre ad ospitare alcuni tra i maggiori capolavori di arte applicata europea, il MIAAO è un'opera d'arte in sè, grazie ai restauri delle gallerie, realizzati in gran parte da artigiani piemontesi con l'utilizzo di materiali storici e contemporanei locali: dal recupero delle lastre di quarzite di Barge residuate dal cantiere settecentesco di San Filippo, al nuovo pavimento in cotto appositamente realizzato dalla Fornace di Sezzadio che ancora adotta tecniche tradizionali di foggiatura e cottura delle piastrelle. E ancora, come elemento di assoluta novità per questo tipo di intervento, l'utilizzo di un materiale e una tecnica primordiale come la terra cruda battuta, nella quale sono stati impressi i simboli della stella juvarriana e del logo del museo. Persino i bagni, al MIAAO, divengono installazioni d'arte applicata. Alla riapertura di febbraio se ne presenterà una inedita: la Real Man Rest Room.

Un progetto ricco di sfaccettature che, una volta ultimato, proporrà il MIAAO come una Kunsthandwerk Halle, articolata in due gallerie: la prima destinata a esporre a rotazione gli artefatti della collezione permanente di proprietà della Regione Piemonte o conferiti in comodato da privati; l'altra a ospitare mostre temporanee, un bar e uno shop. Inoltre, sempre all'interno di San Filippo, verrà realizzato un Albergo delle Arti Applicate, un sofisticato Meublé di San Filippo con venticinque camere tutte diversamente arredate, sotto l'art direction del MIAAO.

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