Le esagerazioni del Plastic

Qui son scoppiati i movimenti punk, dark e rock anni '80. Meta notturna di star e amanti del kitch, da Warhol alla Bertè

Non c'è niente di convenzionale al Plastic. Da ventisei anni punto di riferimento dei più incalliti nottambuli. Isola di trasgressione a tinte forti per trendy o reazionari da centro sociale.

TRASGRESSION ISLAND - Niente lusso, colore nero dominante. Nella main room oggi techno e house music con qualche tocco di fluorescente colore, come le celebri facce sulle porte dei bagni. Qui sono scoppiati i movimenti punk, dark e rock degli anni '80 milanesi. Colorato e delirante è il suo privèe Bordello, tutto ricoperto di specchietti come le celebri mirror balls che diventa un po' seconda casa, per chi Ibiza la vorrebbe a 1 km dal Duomo. La terza sala è il jukebox eroes, kitch, carnevalesca sarabanda di modelle/i, gay, drag queen e insospettabili in giacca e cravatta, anche se oggi è stata ricoperta di velluti in stile vittoriano e lampadari a goccia. La musica è diffusa da un impianto hi-fi con minuscole casse Bose.

ESAGERAZIONI - Suoni elettronici, wave, pop, house, rock e break beat. Grandi dj s'alternano alle consolle, sopra tutti anche quel Nicola Guiducci che ha creato il locale. 2 books raccontano la storia del locale che come allestimento d'avanguardia ha riproposto sulle pareti dell'ingresso la clebre poesia di D'Annunzio La pioggia nel pineto a lettere cubitali. Qui tutto è eccessivo anche la vip-list con autentiche star. Si va da Wharol a Bowie, Moschino, Boy George, Sid Vicius, Ketit Haring, Fiorucci, Anna Piaggi, Loredana Bertè, fino a Donatella Versace.