Le Corbusier

Dietro il genio architettonico un'anima di pittore: una mostra racconta il lato nascosto dell'urbanista svizzero

Se l'architettura per Le Corbusier rappresentò la moglie, la pittura ne fu certamente l'amante. Non a caso Charles-Edouard Jeanneret, nato in Svizzera nel 1887 e successivamente ribattezzatosi con il nome da tutti conosciuto, si considerò sempre pittore e solo in secondo luogo urbanista. I più però gli riconoscono solo i meriti che derivano da questa seconda attività e ignorano il suo lungo e ricco percorso figurativo. Le Corbusier. Dipinti e disegni è la mostra che vuole svelare il lato più nascosto dell'artista e lo fa esponendo 60 opere fra tele, litografie e sculture.

FORME E DINAMISMO – "Le Corbusier dipingeva con una testa da architetto: è evidente dal prevalere della forma sull'introspezione psicologica. Va da sé che abbia interpretato le opere architettoniche con un occhio da pittore, giocando con i pieni e i vuoti e ispirandosi, nel direzionare la luce, addirittura ai quadri fiamminghi di Vermeer". Così Vincenzo Sanfo, curatore della mostra con Achille Bonito Oliva e Eric Muchet, descrive l'opera dell'artista evidenziando il suo spirito anticonformista. Le Corbusier nasce come pittore purista per poi scivolare, con il cubismo, in una pittorica più metafisica e simbolista. Il percorso della mostra è un viaggio attraverso le sue evoluzioni: dalle tele più intimistiche fra cui il bellissimo ritratto della moglie Yvonne all'esito dei suoi viaggi, da cui torna con immagini di sinuosi corpi femminili mulatti ed africani; dalle nature morte verticalizzate alla serie di tori e Minotauri; dalla rappresentazione della caduta di Barcellona sotto Franco nel '39 che ricorda Guernica ai grattage su intonaco nero. L'esposizione si chiude con una serie di litografie appartenti alla serie Le Poeme de l'angle droit, sorta di aforismi figurativi della sua vita professionale e privata e da un collage in cui Le Corbusier sintetizza la sua etica: La main ouverte, la mano aperta. E' l'apice della sua ossessione per le mani che lo porterà a ritrarle un po' ovunque e simboleggia l'anelito di condividere con il resto dell'umanità ciò che ha imparato dalla vita.

ALESSANDRIA DA SCOPRIRE - La mostra diventa un ottimo pretesto per conoscere la città che la ospita. Alessandria è terra di mezzo, centro del triangolo Torino-Genova-Milano e queste diverse orbite di influenza se da un lato le permettono di attingere da tre cornucopie, dall'altra le danno l'impulso di vivere un'esistenza autonoma e sradicata, quasi apolide. Presidiata dagli Austriaci, teatro di grandi eventi storici come la battaglia di Marengo nel 1900, bombardata più volte durante la II Guerra Mondiale e città natale di Umberto Eco, Alessandria vanta un centro storico ben conservato, palazzi e piazze di epoca settecentesca e una cittadella militare con pianta a stella di 7 km2, voluta dai Savoia.

SHOPPING E NIGHTLIFE - Le strade dello shopping sono Corso Roma, Via S.Lorenzo e quelle comprese fra Piazza della Libertà e Piazza Garibaldi: i negozi storici di abbigliamento sono Melchionni e Anfossi, la cui proprietaria presenzia ancora in negozio nonostante la veneranda età di 101 anni. Da provare l'Osteria Dei Trei Gnuront, che occupa gli spazi di una cantina ristrutturata e offre una cucina semplice e casalinga ma gustosa ed abbondante; in alternativa la cucina alessandrina e i vini del Monferrato della Trattoria Asmara.   
Per il dopocena si può optare per un cocktail al Ribaldo, jazz-rock café in Via Vescovado oppure per una notte all'insegna della house, dell'hip-hop e della commerciale alla Luna Rossa a Bosco Marengo, fra ambientazioni labirintiche, funanboli e atmosfera alla Eyes Wide Shut.  L'hotel Lux in via Piacenza offre camere insonorizzate e connessione ADSL nelle stanze mentre l'hotel Londra in C.so Cavallotti dispone di una biblioteca con volumi classici e moderni.

DOVE E QUANDO – La mostra  resterà aperta fino al 30 marzo 2008, dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30. Chiuso il lunedì. Costo del biglietto: euro 9,00.  Per informazioni e prenotazioni: www.mostralecorbusier.it