La Milanesiana si apre verso la città

Interazione di arti, scienze e musica nell'VIII edizione della rassegna milanese

Come scrisse un grande intellettuale russo, Viktor Sklovkij, la letteratura ci ricorda che la vita esiste. Quest'anno l'ottava edizione de La Milanesiana, la rassegna culturale e musicale curata da Elisabetta Sgarbi che giunge ad aprire e animare l'estate, è pronta per un salto di qualità verso una maggiore maturità ed autonomia artistica.

VERSO LA CITTA' - Quest'anno la rassegna si apre ulteriormente agli spazi della città con 22 appuntamenti che si alternernano al Teatro dal Verme e allo Spazio Oberdan, tre serate speciali al Teatro alla Scala e al Teatro degli Arcimboldi. 13+1 incontri per Aperitivo con gli Autori alla Sala Buzzati, a cura della Fondazione Corriere della Sera.

LA GRANDE MUSICA - Fra le grandi attese del mondo della musica Antony & The Johnsons (24 giugno, Dal Verme), Jordi Savall e Rolf Lislevand (26 giugno, Dal Verme), Meredith Monk (27 giugno, Dal Verme), Philip Glass (3 luglio, Dal Verme), Laurie Anderson (5 luglio, Dal Verme), Colm Tòibìn e Saburo Teshigawara (8 luglio, La Scala). Durante la serata finale andrà in scena Berlin, concerto di Lou Reed con scenografie di Julian Schnabel: Berlino è qui la metafora delle anime scisse, della crisi di valori che abbiamo tutti sotto gli occhi e che Lou Reed interpreta e rappresenta attraverso la sua musica. Il premio Omaggio al Maestro, invece, verrà riconosciuto quest'anno al regista russo Alexandr Sokurov.

NOBEL E PENSATORI - Fra gli ospiti letterari e gli artisti Umberto Eco, Fernanda Pivano, Franco Battiato, Andres Serrano, Banana Yoshimoto, Dacia Maraini. Gli incontri de La Milanesiana sono da sempre all'insegna della contaminazione tra le arti: in origine Letteratura, Musica, Cinema, alle quali negli anni si sono aggiunte Scienza e Medicina, che oggi non sono più ospiti occasionali ma discipline acquisite. Riccardo Giacconi, Premio Nobel per la Fisica, il biologo molecolare Günter Blobel, il geochimico russo Erik M. Galimov sono alcuni degli ospiti che intrecceranno la scienza con le arti, per dar vita a conversazioni collettive e senza confini tra i saperi.

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