La House del Sol Levante

Oggetto del desiderio di tanti club e disco in giro per il mondo. Satoshi Tomiie ha fatto visita a Milano... e che visita

Popolo della house music in fermento: al Beach Solaire si esibisce Satoshi Tomiie, considerato e venerato come un autentico guru dagli amanti del genere. Non si può certo mancare ad un evento di questa portata, e nella cornice di uno dei locali più belli di Milano il divertimento è pressochè assicurato.
 
BEACH SOLAIRE, CORNICE DA SOGNO - L'open buffet del Solaire si presenta ricco e sostanzioso; lo staff si riconferma gentile e disponibile, l'atmosfera è davvero quella delle grandi occasioni. Le pareti rosa del locale che si affaccia sul lago ricordano un immenso fenicottero che si abbevera. Otto Casagrande comincia a suonare e la serata può davvero decollare, come gli aerei che partono da qui vicino. Un inizio decisamente soft, perchè in fin dei conti il sole non è ancora calato e i divanetti sono così comodi! Ma alla fine il resident dj la spunta: la gente comincia a muoversi, e le luci stroboscopiche sullo sfondo crepuscolare appaiono come lucciole che volano in mille direzioni.
 
SOBRIA EUFORIA - E se con Casagrande ci si comincia a muovere, con Bruno Bolla, l'altro resident dj del Beach, ci si può davvero scatenare. In consolle arriva anche il vocalist Dave, ed a questo punto il coinvolgimento è totale: braccia alzate ed applausi a ritmo, si respira davvero una sobria euforia, e le cubiste sembrano anche più belle del solito! Quando Dave annuncia lo special guest della serata, facendo echeggiare il nome di Satoshi Tomiie per tutto il locale, il grido di entusiasmo è spontaneo e travolgente. Nell'attesa per il grande momento, Bruno Bolla ci regala un'ottima performance; Satoshi a questo punto dovrà soltanto plasmare l'energia che si è accumulata in pista...
 
LO STILE DI SATOSHI - Le speranze, è quasi inutile dirlo, non vengono disattese. Nella sua postazione, il dj statunitense si muove con estrema leggiadria e disinvoltura: non usa neanche le solite cuffie come i comuni mortali, a lui basta un semplice auricolare. Pazzesco! Osservandolo alle prese col mixer, il suo stile alle prese con i piatti è paragonabile a quello di un pittore impressionista che pennella deciso la propria tela. Carismatico e dal volto simpatico, il dj di origine giapponese ci offre una house fatta di lampi e concretezza; si ballerebbe per giorni interi! In chiusura di serata, regala agli irriducibili della pista una chicca del calibro di Suffer well dei Depeche Mode; è stato davvero tutto perfetto, in questa serata indimenticabile.