La carica dei trenta

I vini lombardi partono alla riscossa e conquistano la ristorazione del territorio, fino al 4 marzo

Correda il menu. Ma senza di lei i piatti perderebbero di tono e significato. E' la carta dei vini, sfilata di rossi e bianchi che ogni buon ristorante sceglie accuratamente. Ma spesso e volentieri non facendo attenzione al territorio in cui si trova. E così, della serie "l'erba del vicino è sempre più verde", sono molti i locali lombardi che preferiscono mettere in lista nettari d'oltreconfine, solo perché fanno moda. Ecco allora l'idea dell'Ais Lombardia: creare una rassegna che proponesse e promuovesse una carta dei vini regionali nella ristorazione di qualità.

CUCINA E CANTINA - Il binomio indissolubile si fa ancora più saldo. E così, fino al 4 marzo saranno ben trentatre i ristoranti lombardi che ospiteranno, a fianco della solita carta dei vini, quella che riporta esclusivamente etichette autoctone. Scelte con minuzia tra le aziende più interessanti, individuate sulla base della Guida Viniplus e site nelle zone a maggior vocazione vitivinicola della regione. "Ogni ristorante", sottolinea Luca Bandirali, presidente dell'Ais Lombardia, "proporrà questa carta dei vini in abbinamento alla propria cucina, ma non a un menu predefinito, lasciando così al consumatore l'opportunità di provare più accostamenti con i piatti tipici della tradizione lombarda e non". Insomma un gioco di sapori e di saperi tutto da sperimentare a ritmo di calici e ricette. Anche perché il bello sta nella possibilità di ordinare sia la bottiglia che singoli bicchieri, in modo da degustare più nettari nel corso del pasto. O meglio, dei pasti, visto che ristoranti aderenti all'iniziativa sono davvero molti, e alcuni piuttosto noti, come Ai santi (Bergamo), Il Volto a Iseo (Brescia), Miramonti l'Altro a Concesio (Brescia), le Due Colombe a Rovato (Brescia), Bistek a Trescore cremasco (Cremona), L'Arsenale a Cavenago d'Adda (Lodi), il Liberty a Milano, il Pascoli a Cusago ( Milano) e La Lanterna Verde a  Villa di Chiavenna (Sondrio). Tutto l'elenco su www.aislombardia.it 

IL SOMMELIER CONSIGLIA - Un ruolo fondamentale lo avrà certamente il somellier, figura da rivalutare nel servizio di sala. A lui il compito di suggerire i perfetti abbinamenti. Anche perché le aziende sono tante. Qualche sorso? Franciacorta Satén Cesonato docg dei Fratelli Muratori; Lugana Superiore Sirmione doc 2005 della maison Avanzi; Oltrepo Pavese Bonarda Staffolo doc 2005 di Anteo; Valcalepio Rosso Ripa di Luna doc 2004 di Caminella; San Colombano Rosso Fermo doc 2004 di Pietrasanta; valtellina Superiore Valgella Vigneto Fracia docg 2003 della Nino Negri e molti altri. Per un bel girotondo lombardo.

NOTA IMPORTANTE - In carta vengono indicati anche i prezzi dei vini, sia al bicchiere che alla bottiglia, uguali in tutti i ristoranti, stabiliti dall'Ais al fine di favorirne il consumo senza rimorso alcuno.

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