
Tagli ai fondi per la cultura. Molti operatori teatrali se ne sono lamentati. "Ci si arrangia come si può" è la frase più ascoltata in questi mesi dalla bocca di teatranti che presentano il cartellone 2010/2011. Come se non bastasse arriva anche l'annuncio che la Festa del Teatro, tradizionale appuntamento curato dall'Agis e sostenuto dal Comune di Milano, non ci sarà. Certo, si parla di un recupero primaverile durante la Giornata Mondiale del Teatro, ma ora è autunno. A questo punto entrano in gioco alcune associazioni culturali lombarde, piccole realtà che con le proprie forze hanno organizzato un Festa del Teatro autofinanziata.
Prendendo a prestito il motto dei punk "do it yourself" (fallo da te, ndr) Perypezye Urbane, principale promotrice della manifestazione, ha contattato altre realtà performative lombarde come CIMD, TILT, Spazio Concept, riunendo il primo nucleo di una nuova rete per non lasciare la cittadinanza un importante appuntamento annuale. Dal 24 ottobre, per una settimana, verranno proposte iniziative formative e performative, per adulti e bambini, per potersi avvicinare al mondo delle performing arts.