Cous Cous Fest Milano e San Vito Lo Capo

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Il richiamo del cous cous

AUTORE
Cristina Viggè
DATA NEWS
giovedì 23 settembre 2010
ARGOMENTI
Cous Cous Fest, San Vito Lo Capo, Trapani, Sicilia, Al Ficodindia, Cous Cous di Pesce alla Trapanese

Milano - San Vito Lo Capo: fratelli di semola

Lui è un piatto rotondo e giramondo. Locale e globale. Simbolo di convivialità e contaminazione. È il cous cous, pietanza nobile e nomade, che dal Maghreb si è spinta fino alle siciliane coste, non dimenticando di far tappa in Medioriente (dove ha assunto il nome di burghul e tabouleh). Una ricetta meticcia, capace di onorare la propria natura (semola di grano cotta al vapore) senza mai tradire le tradizioni dei popoli che ha incontrato. E che l'hanno voluta ora col pesce ora con la carne, ora con le verdure ora con le spezie. Basta andare in provincia di Trapani, a San Vito Lo Capo, per capire: dal 21 al 26 settembre, per la tredicesima edizione del Cous Cous Fest. Vicino a un mare smeraldo. E per chi resta a Milano? Nelle stesse date, settimana a tutto cous cous al ristorante Al Ficodindia. Non lontano dalle acque del Naviglio.

A MILANO - Origini trapanesi e cuore in cucina, è lo chef Salvatore Giaramida a incocciare la semola Al Ficodindia, da martedì 21 a domenica 26 settembre. Lui che a Il Ficodindia di San Vito Lo Capo ha lavorato sul serio, prima di giungere in terra meneghina. E così il cous cous approda a Milano, in una sorta di gemellaggio lombardo-siciliano. In programma, due menu degustazione, proposti sia a pranzo (a 20 Euro) che a cena (a 40 Euro), vino della casa incluso. Per iniziare, panelle e bollicine. Poi? Cous cous di pesce alla trapanese, preparato con coda di rospo, dentice, scorfano o triglie, impreziosito da cannella e presentato a foggia di piramide o cupoletta, con brodetto ittico a corredo. E ancora, cous cous alle verdure con spiedino di agnello nonché cous cous in dolce versione (con canditi, farina di pistacchio e pinoli), arricchito con gelato al pistacchio di Bronte. Il tutto servito fra tonalità paprica e zafferano, gattopardiani drappeggi e verghiane memorie.

A SAN VITO LO CAPO - Chi, invece, volesse arrivare fino a San Vito Lo Capo potrebbe assistere in diretta al Cous Cous Fest, in questa edizione suggellato dallo slogan "What a colorful world". E un mondo di colori e sapori la bella cittadina trapanese lo è davvero nei giorni della golosa kermesse, animata dalla sfida a colpi di semola fra chef provenienti da otto Paesi dell'area mediterranea, e non solo. Ovvero, Italia, Francia, Marocco, Tunisia, Israele, Palestina, Costa d'Avorio e Senegal. A giudicare le pietanze? Una giuria tecnica e una popolare. E fra una gara e l'altra, si può far sosta alle "Case del cous cous", per un viaggio alla scoperta delle sue variegate declinazioni; partecipare a un laboratorio del gusto guidato da uno chef stellato; oppure godersi il tramonto sotto una tenda berbera in spiaggia. Fra arabeggianti atmosfere, musica, percussioni e spettacoli di danza del ventre.

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