Il Jazz Café ha fatto 13

Grande festa di compleanno per lo storico locale di corso Sempione, fra delizie gastronomiche e buona musica

Serenissima serata quella di domenica 16 marzo al Jazz Cafè. Serena e senza sbavatura alcuna. Una di quelle feste di compleanno ben organizzate e ben riuscite. Della serie, tanta gente ma niente ressa, staff cordiale e sorridente, abiti eleganti ma nessuna ingessatura. Insomma, la professionalità si è vista e il Jazz Cafè ha coronato i suoi tredici anni nel migliore dei modi.

ATMOSFERE - Nero, il pianoforte a coda avvolgeva di carezzevoli note gli ospiti che entravano. E che si lasciavano conquistare dal fascino esclusivo di uno spazio vellutato e sofisticato. Luci soffuse, atmosfere soft e il relax a far da perfetto complice a una serie di brindisi. Con gli amici più cari, con gli habitué e con i volti noti della moda, dello sport e dello spettacolo. E con le bollicine raffinate dello champagne Louis Roederer, ideale compagno delle prelibatezze proposte. A buffet, ma saggiamente diviso in diverse isole, golose oasi in equilibrio fra il classico e l'innovativo. Ecco allora il risotto il milanese, le cotolettine, i salumi toscani (fra cui lardo di conca, prosciutto al coltello, rigatino e coppa di testa), i formaggi abbinati alle confetture, gli affumicati di pesce, i vol-au vent con fonduta di formaggio, le verdure, la frutta e gli sfiziosi finger food al bicchiere. Per concludere con una candida torta di compleanno. Poi via, tutti a ballare con la musica orchestrata da un dj. Il bello? È che del buon cibo e del buon sound si può godere ogni sera (eccetto al domenica). Da tredici anni. E nel futuro prossimo venturo.

BUONA FORTUNA - Fu per merito di tre amici appassionati di jazz che il  locale aprì nel 1995, iniziando da una piccola room, per poi allargarsi, in una continua metamorfosi, fino all'aspetto attuale: una serie di sale disposte su due piani. Sopra, soffici poltrone color amaranto e pareti rosso e arancio; sotto, mattoni a vista per un ambiente più rustico e raccolto. Il dettaglio? Un maestoso bancone a forma di sassofono. Perché qui la musica è protagonista, insieme alla cucina, che sposa stagionalità, originalità e tradizione. Quando venire? Sempre, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle due di notte, per colazione, pranzo, aperitivo e cena. E dopocena.