Il gusto del cinema

A Stresa, sul Lago Maggiore, i grandi chef piemontesi si ispirano ai film per creare ricette golose. Dal 9 al 12 aprile

Indagare il rapporto tra cinema e letteratura, ponendosi come momento d'incontro fra queste due emozionanti forme di espressione. Ecco l'obiettivo del Festival Grinzane Cinema, che, anche quest'anno, si arricchisce di una sezione golosa: "Il gusto delle parole, il sapore delle immagini", in scena a Stresa, dal 9 al 12 aprile, nelle sale del Palazzo dei Congressi.

GUARDARE E ASSAPORARE - L'iniziativa, perfettamente in linea con il progetto sostenuto dal Parco Culturale Grinzane Cavour, mira a dar voce a un territorio, quello piemontese, ai suoi sapori e ai suoi saperi, al suo legame con la tradizione e alla sua spinta verso l'innovazione. Come? Ispirandosi al cinema e seguendo un iter ben preciso: prima si guarda il film e poi si degustano sfiziosi finger food preparati da noti chef della regione e rigorosamente a tema con la proiezione vista. Mercoledì 9 aprile è la volta di "Ricette d'amore" di Sandra Nettelbek (ore 18.30), storia di una passione nata nella cucina di un ristorante; giovedì 10 aprile, invece, tocca a "Ratatouille" di Brad Bird e Jan Pankava (ore 18.30), con il mitico topolino e le sue ghiotte gesta, e, subito dopo (ore 21), alla copia restaurata di "Jules e Jim" di Truffaut, con corredo di assaggi a mezzanotte; infine, venerdì 11 aprile vanno sullo schermo "L'ultima vacanza" di Wayne Wang (ore 18.30), in cui cibo e amore di incrociano in un intreccio di buoni sentimenti, e "Lezioni di cioccolato" di Claudio Cupellini, con sei gourmet pronti a inventare nuove forme di cioccolatini. Il tutto annaffiato dai vini selezionati dai produttori facenti parte del Comitato Sostenitore del Parco Culturale. Gli ingressi sono liberi fino a esaurimento posti. Info: tel. 011 8100111.

STAR GOURMET - Ai fornelli ci sono loro, le "Stelle del Piemonte", manipolo di cuochi che si fanno ambascatori dell'enogastronomia locale, comunicando, attraverso il cibo, la storia, la cultura e il fascino di una terra bella e buona. Qualche nome? Antonino Cannavacciuolo del ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio (Novara); Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli (Torino); Ugo Alciati del ristorante Guido di Pollenzo (Cuneo); Walter Ferretto de Il Cascinale Nuovo di Isola d'Asti e del Pisterna di Acqui Terme (Alessandria); Alfredo Russo del Dolce Stil Novo di Ciriè (Torino); Davide Palluda de All'Enoteca di Canale (Cuneo); e Matteo Vigotti del Novecento di Meina (Novara).

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