Il Giorno della Memoria: Cinema, teatro, deportazioni

Al cinema Rondinella un libro e un film hanno aperto la settimana che sfocia nel Giorno della Memoria. Oggi a Milano altre iniziative

Il giorno della memoria sembra un ausilio del tempo per non dimenticare, per rispolverare le nostre coscienze, per alleggerire quel fardello pesante che ha segnato l'Europa del XX secolo: il trauma dell'Olocausto. La data, fissata il 27 gennaio per ricordare l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è ricca di iniziative a Milano e Provincia. Ha iniziato il 24 gennaio il Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni (MI), che ha aperto le celebrazioni con la presentazione del libro "Tranen - Lacrime", che tratta il delicato tema della deportazione prendendo spunto dall'omonimo spettacolo teatrale. Nessuno ha dimenticato quel debutto nel maggio 2004 all'interno del campo di sterminio di Mauthausen. La sala era piena e sono stati in molti a rimanere senza biglietto.

"La pubblicazione editoriale - ci spiegano i curatori Francesca Contini e Gianluca Casadei- si propone l'obiettivo di condividere con altre realtà il lavoro svolto; aprire, laddove fosse possibile, nuove prospettive di ricerca; riflettere sul ruolo della rappresentazione artistica, nello specifico cinematografica e teatrale, rispetto alla tematica della deportazione". Sfogliando il volume di 285 pagine, è chiara l'intenzione degli autori di rimanere in ambito teatrale, esordendo con una panoramica degli autori teatrali o di quei generi che, passando attraverso la drammaturgia o il cinema, hanno affrontato il tema della deportazione. Ad arricchire la pubblicazione, ci sono una serie di interviste a personaggi del teatro contemporaneo come Moni Ovadia, Enzo Moscato, Renato Sarti, Gigi Dell'Aglio, nonché una selezione delle schede filmografiche sull'argomento con un elenco completo dei centri di ricerca depositari di documenti, fotografie e testimonianze. Un lavoro certosino che può essere un punto di incontro, un crocevia di nuovi stimoli per riflettere e non commemorare in maniera sterile.

Alla presentazione del libro è seguita la proiezione del commovente film di Marc Rothemund La Rosa Bianca (Germania, 2005), Premio Miglior Regia e Orso d'oro Miglior Attrice alla passata edizione del Festival di Berlino. Con la sua macchina da presa sempre in prima linea, il regista tedesco filma gli ultimi giorni di vita di Sophie Scholl, una giovane studentessa tedesca che insieme e al fratello e pochi altri nel 1943 in Baviera tentò di opporsi al nazismo con il gruppo della "Rosa bianca". E mentre nella memoria dello spettatore è ancora forte il riverbero della frase "Mio fratello dice sempre uno spirito forte, un cuore tenero", la pellicola ci lascia sgomento e riflessione per un capitolo di storia che non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Sophie e gli altri eroi della Rosa Bianca sono ricordati con una mostra ad ingresso libero nella tendostruttura di Piazza Duomo (ore 9.00-19.00), aperta al pubblico fino al 12 febbraio.

Il percorso riflessivo su il Giorno della Memoria è continuato il 25 gennaio alle ore 21.00 con il film americano "Romanzo criminale" di Liev Schreiber. Tra le altre iniziative cinematografiche di oggi 27 gennaio si segnalano la proiezione del film di Polanski "Il Pianista" (ore 21.30, Circolo del Ponte di viale Monza 255), un reportage video sui campi di sterminio realizzato da studenti milanesi di scuole superiori (ore 19.00, Palazzo Marino), e frammenti del film "Swing Kids" (ore 19.00, Amico Charly di via Marco Polo, 4). Alla Feltrinelli di piazza Piemonte viene presentato un numero speciale della rivista Il Diario (ore 18.00) e al Centro milanese di psicoanalisi Cesare Musatti nella sede di via Corridoni 38 (ore 21.15) si tiene l’incontro “Pensare l’impensabile, la psicoanalisi dopo Auschwitz”. Infine, alla Galleria Civica di Monza si apre alle ore 18.30 la mostra “Biala Podlaska n. 5593”, disegni dal lager di Walter Lazzaro.