Iab Forum 2006

Cresce la pubblicità in rete e Milano apre i battenti sulla quarta edizione del convegno dell'advertising interattivo in Italia

LA RIVOLUZIONE DI INTERNET - I numeri parlano chiaro: 20 milioni di italiani usano Internet per informarsi prima, durante e dopo gli acquisti. Negli ultimi giorni la rete ha finalmente raggiunto un traguardo storico. Infatti, il web ha superato la televisione in termine di fatturato pubblicitario. L'advertising pullula su Internet, mettendo finalmente a tacere la diffidenza. Alzi il dito chi pensava che la new economy e l'e-commerce fossero soltanto un'illusione del terzo millennio o chi, dall'altra sponda, si sentiva un pionere sul mercato perchè sapeva che prima o poi i mass media tradizionali si sarebbero incontrati nella rete delle reti.

IAB FORUM 2006 - Con questi risultati promettenti si è aperto al Milano Convention Centre di Fiera Milano City lo Iab Forum 2006, che ha scelto l'8 e il 9 novembre per chiamare all'appello una grande squadra di esperti del settore e discutere sulla pubblicità interattiva in Italia. Ad aprire il convegno è stata il presidente IAB Italia ed Europa Layla Pavone, che vede nell'engagement la chiave del successo e lo sviluppo di quei processi possibili per l'affermazione definitiva di Internet sul mercato. "Tira aria di cambiamento - continua la Pavone - se pensiamo che il 47% privilegia la lettura del quotidiano rispetto al web o che Youtube ha trasmesso la prima sitcom realizzata da internauti. E' risaputo oramai che Internet si sia guadagnato il titolo di Sesto Potere". Se Marco Testa, presidente di AssoComunicazione, insiste sull'importanza dell'online advertising per un media mix di successo; il direttore del Dipartimento New Media GFK-Eurisko Edmondo Lucchini tiene a precisare che "questa euforia consegna il potere nelle mani del consumatore". Aziende e consumatori si troveranno di fronte a nuovi modelli pubblicitari, come illustra il Presidente dell'UPA Giulio Malgara, mentre il consiglio di Paolo Duranti, Managing Director di Nielsen Media Research, è portare per mano le aziende per comprendere i vantaggi della rete, per rompere le barriere delle diffidenze. Timido e fin troppo moderato è l'intervento del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni che ribadisce: "L'equilibrio del nostro mercato non può essere spinto soltanto dalle istituzioni. L'advertising online può contribuire ed accelerare le varie fasi". Applausi e consensi per l'istrionico Danny Meadows Klue, Iab Europe CEO, che ha illustrato i cambiamenti nel mondo dell'advertising sul web.

PUNTI DI VISTA - In platea c'erano gli addetti ai lavori che hanno gradito il confronto. "E' difficile aspettarsi da un politico un discorso che non sia politico - ci dice Simona Zanette di Zenith Opti Media - Le istituzioni ci sono perché sono in ballo grossi interessi. Rispetto al passato l'offerta pubblicitaria è stata frammentata, si afferma il concetto di pluripiattaforma e verticalizzazione del mercato pubblicitario". Sul discorso della frammentazione si sbilancia Barbara Bontempi di Maxus Bbs che ci spiega: "La frammentazione dell'advertising è positiva dal punto di vista dell'investimento ma al tempo stesso difficile da gestire. Gli investimenti di editori come Murdoch, che mostrano grande interesse per il social networking, hanno soltanto fini economici e non certo sociali".  E se tutta questa ondata fosse un'illusione? "La rivoluzione che stiamo vivendo non è un bluff -  ribatte Andrea Da Venezia di Carat Interactive - persino i grandi gruppi si mettono a passo coi tempi: da RCS a Sipra, che si sta muovendo in sordina. Da qui a breve percepiremo sempre di più le nuove prospettive".

IN PROGRAMMA - Anche per oggi 9 novembre ai workshop pomeridiani si alterneranno gli interventi della tavola rotonda con Enrico Gasperini, Presidente Consulta Digitale AssoComunicazione; Derrick de Kerckhove, professore dell'università di Toronto; Paolo Valdemain, Ceo Evectors Software e Maurizio Sala, Presidente Art Director Club.  

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