Gloria Gaynor allo Cheval Cafè

La rassegna Golden '70 "regala" emozioni d'altri tempi

Regina di un tempo che c'era e probabilmente non ci sarà più, Gloria Gaynor, ha deliziato il pubblico accorso allo Cheval per apprezzare ancora una volta l'irresistibile carica della sua disco music.

RIUNITE TRE GENERAZIONI - Nonostante il suo ultimo grande successo sia datato 1983 ("I Am What I Am" ha ben 23 anni) e la sua carriera da cantante viva su canzoni che hanno fatto la storia delle classifiche di 30/40 anni fa, l'affluenza allo Cheval è stata comunque abbondante. Il pubblico comprende tre generazioni, troviamo dai ventenni, in piedi e più prossimi al palco, fino a canuti spettatori seduti ai gradevoli tavoli in attesa di essere serviti e gustarsi la cena con un sottofondo musicale d'eccezione.

IL CONCERTO - Dopo un'attesa di più di un'ora (l'inizio era previsto per le 21) la regina della disco music sale sul palco. Ad essere sinceri ci si aspettava qualcosa di più dall'allestimento. Il tendone alle spalle della Gaynor non è di certo degno di un'icona della musica mondiale. Comunque sia, bastano le due note iniziali di "Can't take my eyes off of you", per dimenticarsi di tutto. Così il palco diventa un cubo, le esili luci montate su di esso si trasformano in speciali luci stroboscopiche e tutti ballano: ragazzi, donne, signore...

GLORIA GAYNOR - Oramai non è più una ragazzina, ma supera a pieni voti la prova del caldo e delle zanzare, questa sera accorse anche loro numerose alla rassegna canora Golden '70. La sua voce sembra aver battuto il tempo che passa, grinta e semplice perfezione la distinguono. L'inizio è, come si suol dire, una partenza in quinta. I successi ci sono tutti da "Never Can Say Good Bye" a "I am What I Am". La chiusura d'obbligo, prima del bis, è dovuta alla canzone che ha reso celebre la dance in giro per il mondo: "I Will Survive". "Sopravviverò" fantastico esempio di quello che è stato un movimento di incredibile rottura. Ecco come i temi classici dell'amore e della canzoncina si fanno ballo e divertimento, e anche le tristezze più profonde del cuore possono essere cantante con il sorriso sulle labbra.