Fuori Porta: Segni d'infanzia

Il festival internazionale di arte e teatro per l'infanzia arriva per la prima volta a Mantova

SEGNI D'INFANZIA - Il festival internazionale d'arte e teatro per l'infanzia, si terrà per la prima volta a Mantova dal 12 al 19 novembre. Teatri, strade e palazzi storici della città saranno animati con parate, laboratori, spettacoli e mostre, nati dalla creatività di dodici compagnie, provenienti da tutto il mondo. Attività pensate per l'infanzia, ma in grado di risvegliare negli adulti il piacere autentico del teatro e dell'arte, affrontando con semplicità e leggerezza temi importanti e trasformando la complessità di un concetto in un semplice segno. La proposta artistica è di alta qualità, e non si risolve in un intrattenimento fine a se stesso, ma offre quegli stimoli che i bambini sanno assorbire e rielaborare in modi inaspettati e geniali. L'età infantile è vista come un serbatoio di possibilità e creazioni a cui gli adulti devono riservare le loro migliori energie.

TEATRO - Da questo principio parte il progetto Le Due Regine, una fiaba musicale che nasce da un'idea di Dario Moretti, il quale ha coinvolto Azio Corghi, uno dei più grandi compositori contemporanei. La partitura musicale, rilettura originale della Serenata K525 Eine kleine Nachtmusik di Mozart, accompagna il racconto fantastico di due regine che vivono in armonia, amate dal loro popolo, ma divise da passioni musicali differenti che le porteranno ad aspri contrasti. Alle figure principali della storia viene assegnato un colore, Blu alla regina della Melodia, Rosso alla regina del Ritmo e Giallo al folletto messaggero che rappresenta l'Armonia; l'obiettivo, come afferma Corghi stesso, è quello di far comprendere ai bambini gli elementi fondanti della musica attraverso l'abbinamento con i colori.
"Attraverso l'arte, il teatro, la musica e la danza ci nutriamo di stimoli fondamentali che lasciano una traccia perenne nel nostro bagaglio culturale e ci permettono di affrontare con più profondità e leggerezza le problematiche della vita", questo è il pensiero di Cristina Cazzola, direttore artistico del Festival, che si trasferisce nelle Girafes. La Compagnia catalana Xirriquitela fa rivivere la giraffa, uno dei simboli di questa manifestazione, in una parata che vedrà una famiglia di giraffe su trampoli vagare per le vie del centro di Mantova, con tanto di musicisti a seguito per coinvolgere i passanti nell'atmosfera festosa. E non finisce qui, il progetto Segni d'infanzia coinvolge anche i piccolissimi con spettacoli che prescindono dal linguaggio prettamente verbale, un bell'esempio è Il giardino del possibile. La creazione di Benoit Sicat prevede la proiezione di alcune diapositive, sul pavimento sono ammucchiati materiali naturali, ogni spettatore è invitato a seguire il giardiniere, camminare, spostarsi o spostare gli elementi, toccare gli oggetti, si costruisce così un insolito percorso alla scoperta del tatto che spinge i bambini all'uso dell'immaginazione e della fantasia.

ARTE - Un altro aspetto importante del Festival è l'arte figurativa, tra le diverse mostre spicca I colori del buio. L'esposizione è composta da disegni di bambini italiani, tedeschi e giapponesi, fatti nel 1938 con l'intento di consolidare i rapporti di amicizia tra i Paesi dell'asse. I disegni verranno presentati e riletti alla luce di una teoria innovativa per cui nei piccoli esista una memoria corporea, innata, del loro passato e della loro storia. Il Festival è un'opportunità per scoprire e riscoprire la città attraverso lo sguardo dei bambini. Le diverse attività sono organizzate in modo da offrire l'opportunità di trascorrere una giornata intera a teatro.

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www.segnidinfanzia.org