FUORI PORTA: Festival di Villa Arconati 2006

A Castellazzo di Bollate la grande musica si propaga per l'estate

XVIII FESTIVAL DI VILLA ARCONATI - In estate i festival alle porte di Milano si moltiplicano ma spesso si perde di qualità. Ci sono manifestazioni, che nonostante l’anzianità, riescono a tenere testa, a proporre ancora programmi interessanti. In questa ottica rientra il Festival di Villa Arconati, giunto alla diciottesima edizione, che alza il sipario il 29 giugno. Per fuggire dalla routine e dallo stress metropolitano, con la speranza che le fastidiose zanzare non ci seguano fin lì, si arriva negli spazi ampi di Castellazzo di Bollate. E’ qui, nella suggestiva cornice di Villa Arconti che fino al 27 luglio una serie di concerti scandiranno il tempo del periodo più caldo dell’anno. "Il nostro Festival – spiegano con orgoglio gli organizzatori – si impone sempre più come polo di attrazione culturale per la provincia e la città di Milano nell’ambito di una proposta che vuole coniugare al meglio iniziativa pubblica e privata".

I PROTAGONISTI: DA FRIPP A FOSSATI - A rompere il ghiaccio ci pensa la chitarra del fondatore dei King Crimson Robert Fripp (29 giugno) che promette uno spettacolo musicale davvero unico con sperimentazioni tecnologiche, nuove scoperte di orizzonti musicali, proposte alternative che vanno oltre il palcoscenico. L’Italia è presente a testa alta con un grande ritorno: Riccardo Cocciante (6 luglio), che dopo la pubblicazione del triplo cd antologico "Tutti i miei sogni" (Sony/BMG), celebra la sua splendida carriera con un'esibizione live che racconterà la storia di un grande cantautore. Un cocktail spumeggiante di sonorità balcaniche che evocano il cinema di Kusturiza, folk e punk arriva con i Gogol Bordello (10 luglio) mentre un gemellaggio musicale tra Italia e Portogallo si concretizza con il concerto del pianista Ludovico Einaudi e il musicista Rodrigo Leao (12 luglio). Il mappamondo musicale di questa edizione 2006 si ferma ancora sul Portogallo con la brillante Dulce Pontes (13 luglio), erede dell’indimenticabile Rodrigues, per farci deglutire con dolcezza il suono incisivo del fado. Spazio anche alle colonne del rock inglese con l’attesa presenza di Steven Patrick Morrissey (17 luglio)e alla sperimentazione ondeggiante tra musica elettronica e suoni quotidiani con Matthew Herbert e Bette LaVette (19 luglio). Il calore dell’Africa si tinge di colori vivi con Youssou ‘Ndour (20 luglio) per poi aspettare un duo insolito, che si forma per l’occasione: i due compositori Yann Tiersen (ha firmato le musiche della pellicola "Il Famoso mondo di Amélie") e Giovanni Allevi (26 luglio), che ha riscosso grandi consensi oltre oceano con due esibizioni al Blue Note di New York. La chiusura di questa diciottesima edizione spetta ad un altro nome insigne dell’olimpo della canzone autoriale nostrana: Ivano Fossati (27 luglio). Un'occasione per ascoltare dal vivo i brani del suo ultimo album “L’Arcangelo” e per ritrovare i segmenti di grandi successi, impalpabili denunce, poesie a ridosso di un pentagramma.