Flamenco Puro

Una tre giorni dedicata alla musica e alla danza

Dopo l'esibizione di Franco Finocchiaro con "Swinging Tango", che ha aperto la tre giorni dedicata alla musica e danza nello storico locale dei navigli, le Scimmie, il 20 giugno è stata la volta di Flamenco Puro della sivigliana Carmen Amor (cante), accompagnata splendidamente da Antonio Porro alla chitarra e Francesco Perrotta al cajon (strumento a percussioni tipico del flamenco). Uno spettacolo di oltre due ore di musica vibrante, ritmi incalzanti e malinconici, arricchito dalla scenografia morbida e passionale delle ballerine della scuola di danza di Maria Giordano (www.arcobalenodanza.it).

UNA SERATA EMOZIONANTE - Lo spettacolo proposto alle Scimmie, è stato una rappresentazione fedele e rispettosa delle origini e delle forme stilistiche del flamenco più puro. Le melodie cantate a gran voce da una Carmen in forma strepitosa spaziavano dai canti più gravi come i martinete o il taranto, a quelli più festosi come il tango flamenco, la sevillana e alegrias. Canto, musica e danza hanno interagito in maniera serrata, catturando l'attenzione di tutti gli spettatori incantati non solo dalla forza vocale della protagonista (nonostante la maggior parte dei presenti ignorasse il significato delle parole in lingua spagnola) e dal ritmo di chitarra e cajon, ma anche dalla bellezza e pienezza espressiva dei corpi e dei gesti delle ballerine di flamenco.

FLAMENCO: CORPO E RITMO ALL'UNISONO - Flamenco è la chiave di tutto. La sua etimologia è incerta, ma con questo termine si indica la cultura e l'arte nate dalla fusione della tradizione gitana con quella Andalusa. Il cante rappresenta la più antica ed elevata manifestazione artistica del flamenco. Il cante jondo, caratterizzato da una struttura musicale complessa, narra temi intensi e drammatici. Al contrario il cante chico, che trae le proprie origini dal folclore Andaluso, ha una struttura più semplice e melodica, legato a temi più festosi e spensierati. "Spiegare cosa significa il flamenco è come decifrare un enigma (…) Sono giunta così ad un sentimento che non assomiglia a nessun altro, mescolanza di passione e tenerezza" (Cristina Hoyos, bailora), lo stesso che si leggeva sul volto di Maria mentre danzava sul piccolo palco, sola eppure accompagnata. Dalle struggenti movenze del taranto con cui ha aperto la sua danza, fino alla corale e solare alegria danzata con manton (tipico genere di ballo del flamenco) dove Maria, indossando un magnifico scialle color crema con frange, ha dipinto in aria bagliori di luce e colore.

Alla fine della serata applausi e sorrisi. Soddisfatti gli artisti che hanno dedicato una colombiana al suo pubblico anche se, unica nota dolente, il continuo vociare e brusio che si sentiva in sottofondo ha talvolta disturbato l'atmosfera del canto.

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