Festival San Vittore Sing Sing 2006

La musica aiuta ad evadere

Chi l'ha detto che il carcere non può diventare un luogo di evasione? Il 19 giugno, all'interno del carcere di San Vittore di Milano, si terrà la seconda edizione del Festival San Vittore Sing Sing, iniziativa nata nel 2005 come Festival di musica e di cabaret che coinvolge sia artisti di fama nazionale sia il gruppo musicale del carcere.

Il programma di San Vittore Sing Sing 2006 propone concerti e performance di oltre 15 artisti professionisti per un pomeriggio di spettacolo ed intrattenimento rivolto ai detenuti e agli operatori penitenziari. In ogni zona d'aria verrà allestito  un palco per un totale di cinque stage sui quali si susseguiranno pezzi di cabaret e brani musicali.

I cinque palchi ospiteranno ospiti come Caparezza, Meg, Stefano Chiodaroli, il gruppo algerino Gnawa Rai Diffusion, Giovanni Cacioppo di Colorado Cafè, Max Pisu, Mondo Marcio, Walter Leonardi e Flavio Pirini, Rossana Carretto, Andrea Rivera, Lisa Lessi, Sabino De Bari, il gruppo musicale sud americano Carlos Ugueto y Su Sonido Sabroso, Germano Lanzone e Flavio Settegrani. E non solo, il Mago Barnaba animerà il pomeriggio degli "ospiti" più piccini.

Gli artisti esterni si mischieranno a quelli interni al carcere e la mascotte dell'evento è anche quest'anno il laboratorio musicale di San Vittore, VLP Sound, il gruppo interno affiancato dal maestro di musica Alejandro Jaraj con la collaborazione di maestri quali Franco Cerri e Enrico Intra.

Già dall'anno scorso la Provincia di Milano ha voluto sostenere  VLP Sound contribuendo alla creazione di uno studio di registrazione e all'acquisto delle strumentazioni tecniche e dei materiali necessari per favorire l’attività del laboratorio musicale in un ottica di promozione di momenti di aggregazione sociale e culturale rivolta a coloro i quali vivono in stato di detenzione.

Un progetto che lancia un sassolino, uno stimolo ed una speranza: le diverse espressioni artistiche possono essere quel luogo dove l'individuo può dare sfogo alla propria creatività, ritrovare il proprio essere, condividere e magari intraprendere un cammino alternativo alla devianza.